La Riviera Cristallina compie un passo decisivo nel suo percorso di sviluppo e visione internazionale: è stata ufficialmente avviata un’alleanza strategica con la Riviera Maya, uno dei modelli turistici più strutturati e riconosciuti a livello globale.
Non si tratta di una semplice collaborazione promozionale, ma della prima pietra di un progetto più ampio, che punta alla costruzione di una rete internazionale tra riviere, fondata su scambio di competenze, modelli di governance, innovazione digitale e destagionalizzazione dei flussi turistici.
La formalizzazione è avvenuta nel contesto di FITUR, in presenza e con il coinvolgimento istituzionale delle autorità del Quintana Roo, guidate dalla governatrice Mara Lezama.
L’accordo segna un passaggio chiave: la Riviera Cristallina non si propone come località, ma come modello territoriale contemporaneo, capace di dialogare alla pari con grandi ecosistemi turistici internazionali.
Dai flussi estivi a un turismo strutturato tutto l’anno
In un momento storico in cui molte aree costiere stanno affrontando criticità ambientali e infrastrutturali – come le recenti mareggiate che hanno reso non fruibili diversi lungomari – il progetto Riviera Cristallina ribadisce con forza una visione alternativa: destagionalizzazione, valorizzazione dell’entroterra e integrazione mare–collina.
È proprio su questa base che stanno prendendo forma i primi gruppi organizzati in arrivo dal Messico, in particolare da Cancún e Città del Messico, interessati a vivere la Riviera Cristallina come esperienza culturale, naturale e identitaria, distribuita nel tempo e nello spazio, non concentrata in pochi giorni estivi.
Un progetto che si consolida e cresce
Dopo una fase intensa di costruzione, la Riviera Cristallina entra oggi in una nuova fase di maturità. Il progetto coinvolge 40 Comuni, si estende su 85 km di costa ionica e oltre 1.000 km² di territorio, ed è supportato da un ecosistema digitale proprietario che integra sito istituzionale, app, strumenti di engagement territoriale e sistemi avanzati di configurazione delle esperienze di viaggio.
La governance è a guida privata, con investimenti propri e sponsor strategici, e una collaborazione strutturata con le amministrazioni comunali, senza deleghe istituzionali ma con obiettivi condivisi.
Verso l’associazione delle riviere
L’alleanza con la Riviera Maya rappresenta l’avvio concreto di un percorso che guarda oltre i confini nazionali: la creazione di una associazione internazionale delle riviere, capace di mettere in relazione territori diversi attraverso modelli replicabili, tecnologia e visione di lungo periodo.
Un progetto ambizioso, ma già operativo, che nasce dal Sud Italia e che propone una nuova grammatica del turismo: meno episodica, più strutturata, più responsabile.
