“Il pianto del coccodrillo.
A distanza di quasi un anno dal nostro grido d’allarme del maggio 2025, la situazione del commercio locale non è solo rimasta critica: è stata scientemente ignorata da un’amministrazione che oggi, a pochi metri dal traguardo di fine legislatura, riscopre strumentalmente l’esistenza degli operatori economici.
Assistere oggi a incontri “elettorali” con i fruttivendoli locali, conditi da promesse di una lotta al commercio ambulante mai attuata, è un insulto alla dignità di chi ogni giorno alza una saracinesca tra mille difficoltà. Per anni, questa amministrazione ha adottato una politica miope e svenditrice, moltiplicando fiere e mercatini “fotocopia” che hanno favorito esclusivamente operatori esterni, drenando ossigeno all’economia locale.
I fatti parlano chiaro e non possono essere cancellati da una stretta di mano in campagna elettorale:
Nessun provvedimento strutturale è stato adottato in un’intera legislatura per sostenere i negozi di vicinato. Anzi, la proliferazione selvaggia di eventi extra ha fatto di San Giovanni in fiore una prateria per alcuni commercianti esterni e ridotto il commercio locale a spettatore della propria agonia.
Mentre si chiede il voto ai sangiovannesi, il Comune ha continuato a rivolgersi a fornitori esterni per servizi e materiali, ignorando le imprese del territorio impoverendo notevolmente il tessuto economico e sociale della città.
Così come aver perseverato nel mantenere una ztl che ha strozzato non solo la mobilità ma ha contribuito a dare un colpo mortale al commercio in tutto il paese. Pentirsi dopo quattro anni non serve a nulla, è il pianto del coccodrillo.
Il commercio non è solo una transazione economica; è l’anima di una comunità , è presidio sociale, è identità. Promettere oggi di “combattere l’ambulantato” dopo aver fatto il contrario per anni è un tentativo grossolano e maldestro di accaparramento del consenso che denota una totale mancanza di rispetto verso i commercianti e la comunità Sangiovannese.
La responsabilità e la lungimiranza non si improvvisano a pochi giorni dal voto. Chi ha contribuito allo svuotamento del centro e all’impoverimento della nostra economia non può oggi spacciarsi per il suo salvatore.”
Il Comitato 18 Gennaio continuerà a dare voce alla verità nell’ interesse della nostra comunità ingannata e della nostra economia saccheggiata da logiche predatorie di forestieri che hanno ridotto il Comune ad una sorta di bancomat.
La nostra città merita rispetto e una pianificazione seria, non slogan elettorali scaduti”.
E’ quanto si legge in una nota stampa del Comitato 18 Gennaio San Giovanni in Fiore.
