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“Educazione finanziaria e legalità” iniziano dai banchi di scuola: a Catanzaro l’evento rivolto ai giovani organizzato dalla Bcc Calabria Ulteriore

Gestire il denaro in maniera consapevole, pianificare il proprio futuro economico nel rispetto della legalità, conoscere le opportunità e i rischi che l’innovazione porta nel mondo della finanza, formare i cittadini iniziando tra i banchi di scuola. In sintesi: “Educazione finanziaria e legalità”, ovvero il titolo del convegno organizzato al Teatro Politeama di Catanzaro, gremito per l’occasione di studenti delle scuole superiori della città, dalla Bcc Calabria Ulteriore, in sinergia con il sindacato Fsp Polizia di Stato e l’Us Catanzaro 1929.

L’evento, inserito nel Mese dell’educazione finanziaria e tappa conclusiva di un percorso di formazione che la Banca ha avviato a livello regionale lo scorso ottobre, ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti delle istituzioni. Particolare attenzione è stata rivolta alle insidie che possono celarsi dietro la fintech, l’innovazione finanziaria indotta dalle nuove tecnologie e con cui sempre più giovani si confrontano.

Un allarme è arrivato dal questore di Catanzaro, Giuseppe Linares, che ha sottolineato come la criminalità non sia “statica”, ma capace di aggiornarsi continuamente. “L’investigazione deve adeguarsi a una criminalità che si vede sempre meno – ha sottolineato – perché agisce sempre di più nello spazio virtuale. Una prateria che è stata aggredita per compiere attività criminali con un semplice click”. “I ragazzi – ha detto Linares a margine dell’evento – non devono essere ‘cavie’ inconsapevoli che le organizzazioni illecite possono sfruttare, non solo come manovalanza, ma come ‘sudditi’ di un mercato illegale che altera i livelli dell’economia reale e le regole di libera concorrenza”.

In Calabria “ci sono tante potenzialità non del tutto espresse e da valorizzare. Educazione finanziaria e legalità sono temi fondamentali”, ha detto il prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa, ricordando la recente firma in Prefettura del primo protocollo contro usura ed estorsioni. “Dobbiamo incentivare le persone ad avere fiducia nello Stato, negli strumenti normativi. Ai ragazzi dico di non fidarsi dei facili guadagni, guardarsi bene dai truffatori e fidarsi delle forze dell’ordine”, ha proseguito.

L’assessore regionale all’Ambiente, Sicurezza e Legalità, Antonio Montuoro, ha messo in evidenza l’importanza di coinvolgere i ragazzi e le scuole, perché “parlare di legalità, investimenti, di come tutelare il proprio patrimonio e gestire le proprie risorse, tenendosi lontani da truffe e situazioni difficili, è fondamentale. Le istituzioni hanno il dovere di sostenere queste iniziative”.

“Questo è l’evento conclusivo dell’attività di educazione finanziaria che conduciamo ogni anno con l’obiettivo di istruire i giovani e avviarli a un uso consapevole del risparmio. Abbiamo voluto, oggi, avere un approccio multidisciplinare parlando anche di legalità e di sport, temi intimamente collegati e da trattare congiuntamente”, ha osservato il presidente Bcc Calabria Ulteriore, Gregorio Ferrari.

Il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, ha sottolineato “l’attività meritoria della Bcc Calabria Ulteriore, che ha voluto fortemente questo evento a chiusura di un ciclo di incontri di educazione finanziaria nelle scuole, dimostrando grande sensibilità e fiducia verso le giovani generazioni”. “L’educazione finanziaria è parte integrante della vita. Portarla ai giovani è di fondamentale importanza. Solo il 20% degli italiani ha conoscenza appropriata dei rischi del mercato finanziario. Parlare ai ragazzi, con l’aiuto di esperti del settore e i responsabili della sicurezza, è una delle cose più utili che si possano fare”, ha dichiarato Franco Maccari, vicepresidente nazionale Fsp Polizia di Stato. Nel corso del suo intervento, rispondendo alle domande di alcuni studenti, il direttore generale dell’Us Catanzaro 1929, Paolo Morganti, ha sottolineato l’importanza del rispetto delle regole, tanto nello sport quanto nella vita di tutti i giorni, e come le società di calcio svolgano un ruolo rilevante nella trasmissione dei valori educativi.

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