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Trasporto pubblico locale, il gruppo del Pd in Consiglio comunale all’attacco: “Dalla Regione aumenti ingiustificati, così si colpiscono i più deboli e si nega il diritto alla mobilità”

Il gruppo del Pd in Consiglio comunale esprime forte contrarietà rispetto all’adeguamento delle tariffe del Trasporto pubblico locale disposto dalla Regione Calabria che è entrato in vigore a partire da febbraio 2026.
Dell’aumento ha dato notizia anche Atam S.p.A. sul proprio sito istituzionale, precisando che l’adeguamento delle tariffe, pari al 20% per i titoli di viaggio dei servizi urbani, viene applicato in attuazione delle disposizioni regionali, a seguito della nota della Regione Calabria del 18 luglio 2025. Una maggiorazione che, oltre a colpire l’utenza urbana, incide pesantemente anche sul trasporto extraurbano, aggravando in modo significativo le condizioni di migliaia di pendolari che ogni giorno si spostano tra comuni diversi per raggiungere il luogo di lavoro o di studio. In una regione già segnata da collegamenti difficili, tempi di percorrenza lunghi e servizi spesso inadeguati, questa scelta rischia di trasformarsi in un ulteriore ostacolo alla mobilità quotidiana, penalizzando proprio chi non ha alternative reali al mezzo pubblico
“Una scelta che riteniamo sbagliata nel merito e profondamente iniqua -affermano in consigliere dem -, perché scarica sui cittadini e in particolare sulle fasce più fragili, su studenti, lavoratori, anziani e famiglie a basso reddito il peso di decisioni assunte a livello regionale senza alcuna valutazione del loro impatto sociale ed economico. In una regione come la Calabria, caratterizzata da redditi bassi, servizi carenti e forti disuguaglianze territoriali, aumentare il costo del trasporto pubblico significa mettere a rischio il diritto alla mobilità, che è un diritto fondamentale e una condizione essenziale per l’accesso al lavoro, allo studio, alla sanità e ai servizi”.
“A Reggio Calabria – prosegue la nota dei consiglieri del Pd -, dove il trasporto pubblico urbano rappresenta per molti cittadini l’unica alternativa possibile all’uso dell’auto privata, questo aumento rischia di tradursi in un ulteriore fattore di esclusione sociale e di isolamento. Ancora una volta la Regione Calabria dimostra di governare lontano dalla vita reale delle persone, preferendo logiche ragionieristiche e comunicazione da social network a scelte fondate sull’ascolto dei territori. Il presidente Roberto Occhiuto dovrebbe uscire dai social e camminare per strada accanto alla gente, salire sugli autobus, parlare con chi ogni giorno fa i conti con disservizi e difficoltà crescenti e ora anche con tariffe più care. Chiediamo alla Regione Calabria di rivedere immediatamente questo provvedimento e di aprire un confronto serio con i Comuni, per individuare soluzioni che tutelino il diritto alla mobilità, evitando di trasformarlo in un lusso per pochi”.

 

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