«L’approvazione dello Statuto e la nascita ufficiale della Rete Turistica dei Comuni rappresentano un momento di grande valore per l’intero territorio e un segnale concreto di visione, maturità e volontà di crescita condivisa». Così il Consigliere comunale Luigi Garofalo commenta la giornata di venerdì 30 gennaio 2026, che ha segnato l’avvio operativo di un progetto destinato a incidere in maniera significativa sul futuro turistico e culturale dell’area.
«Mettere insieme 43 Comuni, realtà diverse ma unite da una storia, un patrimonio e un’identità comuni – prosegue Garofalo – significa compiere una scelta coraggiosa e lungimirante. La Rete nasce con l’obiettivo di superare i confini amministrativi e di valorizzare, in maniera integrata, un territorio straordinario che va dall’Alto Ionio al Pollino, dalla Sila all’antica Sibari, includendo ricchezze naturali, artistiche, archeologiche, culturali e identitarie, come la preziosa presenza della minoranza linguistica arbëreshë».
Secondo il Consigliere comunale cassanese, la costituzione della Rete Turistica dei Comuni rappresenta «un’opportunità concreta per programmare lo sviluppo, rafforzare l’attrattività turistica e costruire un’offerta capace di raccontare il territorio nella sua interezza, puntando su qualità, sostenibilità e identità».
«È particolarmente significativo – aggiunge – che questo percorso nasca dal dialogo e dalla collaborazione istituzionale, lontano da logiche emergenziali e orientato invece a una visione di lungo periodo. La valorizzazione del patrimonio artistico, ambientale e culturale non è solo una leva turistica, ma uno strumento di crescita economica, sociale e occupazionale per le nostre comunità».
Garofalo esprime infine apprezzamento per il ruolo svolto sia dal Comune di Cassano che da tutti gli Enti promotori e per il clima di cooperazione emerso durante l’incontro: «Al Sindaco Gianpaolo Iacobini – insiste Garofalo – va il merito di aver lavorato ad un’iniziativa importante e concreta, che mette al centro il territorio e la collaborazione tra enti. In un momento storico in cui prevale spesso la logica dell’autonomia e della frammentazione, riuscire a creare una forte sinergia con tanti comuni, tra cui Corigliano-Rossano con la sua forza e dimensione, non è affatto scontato. È un esempio virtuoso di costruzione condivisa, che merita di essere valorizzato e seguito. Questa Rete dimostra che quando si lavora insieme, con spirito costruttivo e senso di responsabilità, è possibile costruire percorsi ambiziosi e credibili. È un risultato che deve renderci orgogliosi e che merita di essere sostenuto con convinzione nelle prossime fasi operative».
