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“Un mondo [im]perfetto”. La nuova rassegna cinematografica del Circolo del Cinema “Cesare Zavattini” a Reggio Calabria

La nuova rassegna cinematografica del Circolo del Cinema “Cesare Zavattini” prova ancora a cambiare volto tra mutamento di luogo, il Cineteatro Odeon di Reggio Calabria, e numero dei film, dieci ogni martedì dal 3 febbraio al 7 aprile 2026.

Da qualche parte si legge che siamo il cinema che guardiamo ed è sicuramente vero per chi coltiva questa passione, così come siamo quello che mangiamo, nel forse abusato parallelismo tra cibo per il corpo e cibo per la mente.

Per tutto questo si è deciso di proporre una selezione di film che attraverso le loro immagini possano alimentare questa passione per offrire al mondo che comincia subito dopo la nostra persona, una differente possibilità, un’alternativa all’arroganza, alla violenza, alla sopraffazione, perché si ha l’impressione che con l’andare avanti degli anni le nostre speranze per un mondo in cui la convivenza diventi fonte di conoscenza e il sapere mezzo per accedere ad una vita migliore, si vadano purtroppo affievolendo. Perché in questo mondo imperfetto che vorremmo perfetto non ci resta che sperare e quindi tenendo i piedi per terra, ma anche lo sguardo rivolto alle cose della vita, ancora una volta il cinema ci viene in soccorso.

Essendo inevitabilmente catturati dalla realtà che sembra sopraffarci, questa rassegna dal titolo “Un mondo [im]perfetto” vorrebbe lasciare ancora una volta una traccia.

Il programma si aprirà con Coexistence, my ass! della regista libano-canadese Amber Fares in ANTEPRIMA NAZIONALE per gentile concessione della Wanted Cinema. Un film originale e recentissimo in cui Noam Shuster, l’affermata attrice israeliana di stand-up comedy, racconta con grande senso dell’humor la sua vita e come questa incroci le vicende della Palestina.

Il programma prosegue con il ciclo L’età inquieta proponendo i film: “The teacher” di Farah Nabulsi (2023), che racconta la ricerca di giustizia attraverso un atto d’amore, opposizione e perseveranza; “Noi e loro” delle sorelle Coulin (2024), un racconto intimo dell’amore difficile fra un padre e un figlio; “Ma nuit” di Antoinette Boulat (2021), la notte di una adolescente tra le vie di Parigi per affrontare la perdita della spensieratezza; “Giovani madri” dei fratelli Dardenne (2025), uno scavo nell’umanità delle proprie protagoniste dei due grandi registi.

Segue il ciclo di film L’amore probabilmente con due storie insolite: “After love” di Aleem Khan (2020), il racconto di due donne e due coste opposte nell’amore; “Memory” di Michel Franco (2023), un amore che nasce in un gioco di specchi tra la memoria assente e il ricordo incessante del trauma.

Il ciclo Fai la cosa giusta chiude il programma con tre film carichi di prospettive e di speranza: “Les misérables” di Ladj Ly (2019), un messaggio chiaro nascosto dietro il fumo dei lacrimogeni nella banlieue parigina; “Bus 47” di Marcel Barrena (2024), la storia vera di un’epopea popolare di rivalsa sociale e civile; infine “Radio Solaire” di F. Eppesteingher e F. Bacci e (2025), che narra l’incredibile impresa di un visionario bolognese, il “rivoluzionario delle onde radio”.

Sono previste due proiezioni: alle ore 18 e alle ore 21. L’abbonamento, per tutti i dieci film al costo di 40 euro – ridotto a 35 euro per studenti e associazioni convenzionate – può essere acquistato presso la Libreria AVE Ubik sul Corso Garibaldi e presso Cineteatro Odeon dalle ore 10 alle ore 12 o prima di ogni proiezione.

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