“A Rosarno con il villaggio della solidarietà si è affermato un modello virtuoso di sviluppo sostenibile, di socialità, di integrazione e di inclusione che pone la Calabria come modello a livello europeo. Questo sarà la base di un piano di azione da replicare in altre aree del continente europeo”.
Lo ha detto la parlamentare europea Giuseppina Princi, presentando a palazzo Campanella il progetto rosarnese e annunciando l’iniziativa che si svolgerà, da domani, a Bruxelles con una mostra immersiva e una tavola rotonda che coinvolgerà 17 sindaci dei Comuni che hanno aderito al Progetto Rosarno. Oltre a questo ci sarà anche la testimonianza dei protagonisti, i cittadini extracomunitari che, grazie all’integrazione, sono diventati parte attiva del tessuto sociale ed economico rosarnese.
Sono passati 16 anni dalla rivolta degli immigrati a Rosarno. Parte da quelle vicende – è stato ricordato nel corso della conferenza – il lungo percorso che oggi si è completato con il villaggio della solidarietà sorto in strutture confiscate alla ‘ndrangheta.
“Un luogo in cui i migranti, che vivevano negli accampamenti, vivono oggi in maniera dignitosa, pagano un contributo al Comune per i servizi che ricevono e dove possono costruire il loro futuro”, afferma Michelangelo Rosarno, coordinatore del Villaggio della solidarietà. Con l’europarlamentare erano presenti il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Salvatore Cirillo; il deputato Giovanni Arruzzolo; il deputato e segretario regionale di Forza Italia Calabria Francesco Cannizzaro; Loredana Giannicola, direttore Generale dell’Ufficio scolastico regionale della Calabria; Pasquale Cutrì, sindaco di Rosarno; Michelangelo Rosarno, coordinatore Villaggio della solidarietà, ed Emmanuel Osei, migrante proveniente dal Ghana che dopo anni di traversie e il suo arrivo in Italia dalla Libia vive nel Villaggio della solidarietà, ha trovato lavoro, si è sposato, ha due figlie, e ha ottenuto la cittadinanza italiana.
