Un avviso di conclusione delle indagini e’ stato notificato a otto persone nell’ambito di un’indagine scaturita da una rissa tra vicini di casa durante la quale era stato accoltellato un ventiseienne. I fatti sono avvenuti il 26 maggio dello scorso anno a Lamezia Terme.
L’inchiesta, coordinata dalla procura di Lamezia Terme e delegata ai carabinieri, ha permesso di ricostruire quanto avvenuto. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Lamezia Terme avevano arrestato subito un ragazzo di 21 anni lametino per tentato omicidio di un 26enne, raggiunto da due profondi fendenti alla schiena con un coltello di 25 centimetri, nel corso di una violenta lite avvenuta in un quartiere popolare di Sambiase di Lamezia Terme.
I militari hanno accertato che la lite ha coinvolto alcuni vicini di casa per via di un parcheggio condominiale ‘occupato’ impropriamente. Gli approfondimenti degli investigatori dell’Arma hanno consentito di documentare meticolosamente e con precisione, le fasi della rissa avvenuta tra gli appartenenti a due famiglie residenti nel quartiere popolare, identificandone tutti i partecipanti e i ruoli che hanno avuto nella zuffa.
Fondamentali per le indagini anche le immagini riprese dal sistema di videosorveglianza della zona e le dichiarazioni di alcuni testimoni. Nel corso della rissa, utilizzate quelle che vengono definite armi improprie tra cui un badile e una roncola.
Tra gli indagati figurano la vittima stessa dell’accoltellamento, che dovette ricorrere a intervento chirurgico d’urgenza nell’ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro, e il suo stesso aggressore.
