Reggio Calabria
 

Incendi e gravi danni ambientali nel Reggino, Rogolino (Impegno e Identità): "Subito risposte e segnali certi"

"Quanto accaduto nella 'civilissima' Germania - induce al ragionamento l'analisi concreta di Francesca Rogolino, instancabile rappresentante di 'Impegno e Identità - dovrebbe farci riflettere sulle condizioni ambientali che, nel tempo, sono mutate in modo radicale e pericoloso. Intere zone del territorio tedesco sono state inondate, come non mai è accaduto sinora, causando morti, dispersi, feriti e distruzione. Orbene, se tutto ciò è accaduto in una nazione che fa della difesa del suolo e del controllo del territorio una questione primaria, dove le costruzioni pubbliche sono fatte con criteri cristallini e l'abusivismo è assente, cosa dobbiamo aspettarci noi ? Avremmo voluto porre questo quesito, scrivere di questo, dei torrenti non curati e dell'acqua potabile che non arriva adeguatamente nei rubinetti di molta gente, ma gli ultimi eventi disastrosi, per noi e per la natura, ci hanno indotto a puntare l'indice sui gravi danni ambientali che si stanno verificando in queste ultime ore". Due - specifica la battagliera militante del Movimento presieduto da Angela Marcianò - sono gli episodi di una gravità assoluta che hanno riguardato il nostro territorio dal punto di vista ambientale e la cui estrema pericolosità, verosimilmente, non è stata recepita dalla gente comune.

Il primo, l'incendio doloso che ha distrutto l'oasi naturale di Saline Joniche, un bene unico, riparo di numerose specie animali che è rimasto incenerito, con conseguenze inimmaginabili per le nidiate di uccelli protetti. Un'intera area distrutta dall'irresponsabilità criminale di alcuni.
Il secondo, il vasto incendio, di cui non si conoscono le origini, e tutt'ora ancora attivo, dell'impianto di smistamento di rifiuti di Villa San Giovanni/Campo Calabro dove da diversi giorni un enorme fungo di fumi tossici sta aggredendo l'intero centro abitato di Catona, Gallico e della stessa Reggio, al punto da indurre il Comune di Reggio Calabria e la Protezione Civile ad emanare un appello affinché la gente rimanga chiusa in casa con le porte e le finestre sbarrate. Respirare da giorni il pulviscolo atmosferico impregnato di tossine e diossina è semplicemente devastante per l'organismo con conseguenze nefaste per la salute pubblica. Tutto ciò appare surreale, in un territorio che combatte invano una battaglia quotidiana contro i roghi dei rifiuti urbani non raccolti dall'Amministrazione Comunale reggina. Registrare questi ulteriori episodi ci costerna e ci indigna. Non siamo deputati a trovare le soluzioni o i rimedi in un contesto emergenziale come quello attuale, per questo ci dovrebbero essere gli Enti Locali, la Protezione Civile, la Prefettura e gli organi di polizia per la prevenzione e la repressione. Il nostro compito in questa fase, come Impegno e Identità, è quello di denunciare ripetutamente le varie criticità pur nella consapevolezza che da soli non possiamo smuovere né le coscienze nè tantomeno affrontare e risolvere i problemi. Se le istituzioni preposte non faranno la propria parte fino in fondo, difficilmente questa città rialzerà la testa. Eppure basterebbe poco per rimediare o quantomeno prevenire tutto ciò. Già nell'opinione pubblica frastornata e confusa emergono i timori e le preoccupazioni che difficilmente se ne verrà fuori". "E' necessario - sottolinea in conclusione Francesca Rogolino - che chi ha il potere e l'autorevolezza per farlo, incominci da subito a dare risposte e segnali certi, diversamente questo nostro territorio è destinato a un forzato declino che vedrà migliaia di giovani cercare altrove quella normalità che da noi è diventata una chimera".