Reggio Calabria
 

Ddl Zan, associazioni e comunità LGBTQIA il 15 maggio in piazza a Reggio Calabria: "Approvazione senza modifiche e compromessi"

arcigay reggio manifestazioneSabato 15 maggio, in proiezione della Giornata Internazionale contro l'omo-lesbo-bi-trans-afobia, il Comitato Arcigay "I Due Mari" di Reggio Calabria e A.ge.do RC scenderanno in piazza per unirsi alla mobilitazione nazionale "Legge Zan e molto di più - Non un passo indietro".

Il DDL Zan, nonostante l'approvazione della Camera dei Deputati dello scorso 4 novembre, è rimasto incagliato presso il Senato della Repubblica. Diversi attori politici si sono opposti in questi mesi con argomentazioni il più delle volte non inerenti al DDL in sé, ma grondanti di pseudo idealismi e - finanche - complottismi.

La calendarizzazione è stata più volte oggetto di rinvii e, ad oggi, non si conosce ancora la data definitiva della discussione in Senato. I soventi scontri tra partiti sembrano quasi rappresentare un diversivo per camuffare l'incapacità di adempiere ai propri doveri.

E mentre divampano imbarazzanti polemiche sull'utilità del Disegno di Legge, la cronaca di tutta Italia – si legge nel comunicato stampa - sèguita nel riportare palesi casi di omotransfobia e discriminazioni in base al genere e alla disabilità; casi che, ovviamente, rappresentano solo una piccola parte degli innumerevoli che si verificano su tutto il territorio nazionale e mai denunciati.

La comunità LGBTQIA+ chiede l'immediata calendarizzazione della discussione in Senato e la successiva approvazione del DDL Zan senza scendere ad alcun compromesso che porterebbe a modifiche inutili e controproducenti, soprattutto in considerazione della possibilità di un ulteriore allungamento dell'iter legislativo.
Già nel 2016, ai tempi della Legge Cirinnà, lo stralcio della stepchild adoption rappresentò un pessimo capitolo: gli appelli delle numerosissime famiglie che ne richiedevano l'introduzione sono stati tristemente ignorati.

Le associazioni coinvolte fanno presente che l'approvazione del DDL Zan rappresenta un avanzamento che va nella direzione del riconoscimento dei Diritti di ogni cittadina/o: lo Stato e gli Enti locali siano di supporto all'abbattimento di ogni tipologia di discriminazione attraverso l'adozione di tutta una serie di strategie (es.: educazione scolastica, servizi pubblici, allargamento del welfare state) finalizzate alla crescita collettiva.

Per questo motivo il titolo dell'iniziava è un esplicito invito a non fare ulteriori passi indietro.
Il ritardo di oltre trent'anni rispetto all'introduzione di una legge che diventi anche strumento giuridico per il riconoscimento di cancri sociali come l'omofobia, è emblematico di un Paese costantemente con il freno a mano quando si tratta del rispetto dei Diritti sanciti anche dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Ogni misura di contenimento della diffusione del Coronavirus sarà fatta rispettare dall'organizzazione dell'evento.

Appuntamento a piazza Italia, alle ore 18 del 15 maggio.