Reggio Calabria
 

Reggio: incontro Fiepet Confesercenti con il Questore per il problema assembramenti

"Il problema degli assembramenti che si stanno verificando in città è serio e deve essere governato con giudizio e buon senso da parte di tutti."

Questa la dichiarazione del Presidente di Confesercenti Reggio Calabria Claudio Aloisio al termine di un incontro con il Questore Bruno Megale.

"Come Fiepet Confesercenti – continua Aloisio – abbiamo richiesto un incontro urgente col Questore perché siamo coscienti che in un momento come questo c'è bisogno di responsabilità e collaborazione e, come sempre, abbiamo trovato la massima disponibilità da parte della Polizia di Stato nel confrontarsi e dialogare in termini costruttivi per ricercare possibili soluzioni alle criticità che, soprattutto nel fine settimana, si riscontrano in alcune zone della città. Proprio per tale motivo, con una delegazione composta dai titolari di alcuni dei locali allocati nelle aree più frequentate di Reggio, abbiamo voluto sottolineare la completa disponibilità degli imprenditori a collaborare con le forze dell'ordine per supportare la loro opera di controllo e contrasto verso chi trasgredisce le norme vigenti emanate per contenere la pandemia.

In quest'ottica abbiamo avanzato alcune proposte che, a nostro parere, potrebbero servire, se non a risolvere, quantomeno ad alleggerire le problematiche riscontrate, oltre a chiedere la presenza di presidi fissi di personale in divisa nei luoghi, nei giorni e negli orari dove si registra il maggior concentramento di persone.

Alla fine dell'incontro il Questore Megale, che ha apprezzato il clima produttivo e concreto della riunione, ci ha assicurato che le proposte scaturite durante la discussione saranno portate al tavolo del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto Massimo Mariani, il quale ha sempre dimostrato grande attenzione verso le tematiche riguardanti i gravi problemi che in questo periodo sta attraversando il tessuto economico e produttivo metropolitano, per essere valutate ed eventualmente attuate in tempi brevi.

Siamo convinti – conclude Aloisio – e l'abbiamo sempre affermato, che i pubblici esercizi lungi dall'essere, come alcuni erroneamente continuano a credere, gli "untori" di questa pandemia sono in realtà, nella stragrande maggioranza dei casi, presidi di legalità e controllo come dimostra, in maniera evidente e incontrovertibile, la disponibilità dei loro gestori a rendersi parte attiva di una strategia di prevenzione nei confronti degli assembramenti e, più in generale, dei comportamenti impropri che minano la sicurezza e la salute pubblica."