Reggio Calabria
 

Alla Mediterranea una Conferenza internazionale online con giuristi di 16 Paesi di tutto il mondo

Si è svolta lo scorso 27 febbraio l'ennesima partecipatissima Conferenza internazionale promossa dal Centro di Ricerca MICHR dell'Università "Mediterranea" di Reggio Calabria, in collaborazione con la Rede de Pesquisa Direitos Humanos e Transnacionalidade, coordinata dalla prof. Luciana Aboim Machado (della Universidad Federal de Sergipe, Brasile) e col Department of Civil, Economic and Private International Law della Cracow University of Economics (Polonia), diretto dalla prof. Bogusława Gnela, e con il supporto di una segreteria organizzativa composta dai giovani studenti Chiara De Marco, Francesco Geria, Flaviana Versace (Italia), Luis Angelo Dallacort (Brasile) e Vitaly Kasparov (Russia).

Su invito del direttore del MICHR, il prof. Angelo Viglianisi Ferraro, docente dell'Ateneo di Reggio Calabria oltre che di varie università straniere, ben 16 giuristi di diversa nazionalità si sono confrontati sul delicato tema dello statuto normativo dell'embrione e sull'utilizzo di quest'ultimo per finalità di sperimentazione scientifica.

A prendere la parola in una ricca tavola rotonda online sono stati insigni studiosi che hanno illustrato la situazione esistente in materia in Italia, Russia, Polonia, Argentina, Colombia, Messico, Bulgaria, Spagna, Portogallo, Bolivia, Perù, Cile, Brasile, Uruguay, Cuba e Regno Unito.
L'idea è stata quella di presentare un'analisi comparatistica su un tema che ha animato un dibattito dottrinale e giurisprudenziale molto acceso, senza aver mai raggiunto una piena unanimità di vedute sul punto.
Tra i relatori, il Prof. André Dias Pereira, uno dei giuristi più rinomati in Portogallo, recentemente vincitore di un contributo dell'Organizzazione mondiale della sanità per un suo progetto in materia di COVID; il Prof. Leonardo Castillo Cárdenas, membro della Convención Constitucional che si occuperà della riforma della Costituzione in Cile; la Prof. Adriana N. Krasnow, componente del Consiglio nazionale di ricerca in Argentina; oltre ad una serie di altri direttori di dipartimento, di corsi di dottorato o di riviste scientifiche (come la prof. Elena Trikoz per la Russia; il prof. Ezequiel Ramirez per il Messico; il prof. Marcos Catalan per il Brasile; la prof. Fátima Tardío Quiroga per la Bolivia; o il prof. Alcides Antunez Sanchez per Cuba).

Gli interrogativi su cui i giuristi si sono soffermati, ripromettendosi di pubblicare poi insieme un libro in materia, sono molteplici: quando ci si riferisce all'embrione, si considera questo come un soggetto di diritto al quale l'ordinamento riconosce situazioni giuridiche attive e passive o come un oggetto di diritto? Quanto alla sperimentazione scientifica su di esso, entro quali limiti è consentita e quando viceversa è vietata?

La Conferenza, pensata per i 97 dottori di ricerca di 21 Paesi di tutto il mondo, iscritti al Post-dottorato in "New Technologies and Law", si inserisce in un ricco programma di tavole rotonde e lezioni magistrali rivolte a studiosi, giovani e meno giovani, europei, asiatici e sudamericani, che hanno già lo scorso 27 febbraio manifestato grande apprezzamento per l'iniziativa.