Reggio Calabria
 

ConfCommercio RC, è ‘Matà contro tutti’. E spunta una denuncia per mobbing

mataconfcommerciodi Pasquale Romano - E' arrivato il nuovo anno, ma lo stallo presente all'interno di ConfCommercio Reggio Calabria prosegue imperterrito. Da quasi un anno (al seguente link l'articolo pubblicato sulle nostre pagine lo scorso agosto https://ildispaccio.it/reggio-calabria/251043-confcommercio-reggio-calabria-mata-non-si-dimette-interviene-la-direzione-nazionale), all'interno dell'associazione reggina va in scena una sorta di 'Matà contro tutti'.

Le prime frizioni infatti risalgono ai primi mesi del 2020, con l'insoddisfazione crescente da parte del Consiglio Direttivo nei confronti del Presidente di ConfCommercio Rc, Gaetano Matà. I consiglieri hanno denunciato in diverse occasioni la gestione unilaterale di ConfCommercio Rc da parte di Matà, immobilismo e nessuna voglia di mollare la presa che hanno portato alla mozione di sfiducia, proposta ufficialmente dai consiglieri il 23 giugno 2020.

Da parte del massimo dirigente però, nonchalance e nessuna volontà di lasciare la poltrona.
Si arriva così ad un infuocato agosto, con la vicenda che arriva sino alla direzione nazionale di ConfCommercio, che (una volta ricevuta tutta la documentazione dal consiglio direttivo reggino) ha agito in modo celere nominando il dott. Biagio Mega quale 'Delegato del Presidente Confederale, con l'incarico di verificare la situazione in essere, attraverso le funzioni e le prerogative previste all'art.20 dello Statuto Federale'.

L'inizio della fine? Nemmeno per idea. Dalla direzione nazionale infatti non sono arrivati impulsi rilevanti, nessun intervento, solo un accurato controllo della situazione economica-finanziaria dell'ente, uno dei tanti interrogativi posti in diverse occasioni dal consiglio direttivo. Con la direzione nazionale che in sostanza ha deciso di non decidere, Matà così ha potuto continuare a presiedere un ente oramai fantasma.

Che ConfCommercio Rc sia (allo stato dei fatti) un'associazione utile a scopi conosciuti solo dal presidente Matà, lo si evince anche dalla crescente preoccupazione degli associati, stanchi di subire soprusi e dell'immobilismo oramai stantìo. Tra i pochi, ma importanti, segnali di vita lanciati dall'associazione negli ultimi mesi sembrerebbe ci sia l'atto di liquidazione di 'Isfoter', società di servizi collegata a ConfCommercio Rc. Atto prodotto praticamente in autonomia e che ha fatto aumentare il disagio degli associati.

Inoltre, come fosse una partita di calcio con troppi colpi proibiti, fioccano le espulsioni all'interno di ConfCommercio. Matà infatti usa il pugno duro e allontana dall'associazione diversi associati, espulsioni regolarmente impugnate in Tribunale da parte dei diretti interessati. Tribunale di Reggio Calabria che lo scorso 21 gennaio è stato luogo della prima udienza rispetto alla sospensione della delibera che ha sfiduciato Matà.

Il Giudice non ha concesso la sospensione, rinviando il tutto ad una nuova udienza, prevista per il prossimo 8 luglio. Nel frattempo, Matà si è trincerato nel suo 'castello' e non presta ascolto alle richieste degli associati, espellendo chi ritiene contrario alla sua politica d'azione. Dulcis in fundo, come se non bastasse spunta anche una denuncia per mobbing nei confronti di Matà, presentata dall'oramai ex Direttore dell'ente (anch'essa revocata), Marisa La Nucara. La diffida risale al 2020, ed è solamente uno degli innumerevoli momenti di attrito e contrasti tra il Presidente Matà e gli associati dell'ente da lui presieduto.

Così, mentre Reggio Calabria e l'intera nazione vivono una fase delicatissima, un disastro socio-economico che non ha precedenti nella storia recente, una delle associazioni che potrebbe guidare il riscatto e indicare il percorso di rinascita del tessuto economico, è completamente paralizzato da oramai un anno.