Reggio Calabria
 

Comunali, Ciro (Lista Minicuci): “Reggio ha bisogno di risposte serie non di frettolose inaugurazioni”

"Guardando ora a Reggio, alla vigilia della tornata elettorale che sancirà il futuro della nostra città, tra 'prodigiose' aperture ed inaugurazioni, tra 'velocissimi ed efficienti' rifacimenti del manto stradale (certo non ovunque, quello è il tempo per gettare fumo negli occhi alla vigilia delle elezioni), mentre a pochi passi il Lido Comunale crolla su se stesso ormai da anni, ed al fianco delle strade frettolosamente bitumate ve ne sono altre nelle quali si aprono voragini, ci tornano in mente queste parole del Sindaco durante la sua campagna elettorale del 2014:

'Questo vuol dire amare una citta' ferita che nel passato ha visto l'amministrazione pubblica gestita come se fosse un fatto privato. Da lunedi' (giorno di chiusura delle elezioni N.d.S.)– ha promesso Falcomata' – cambieremo il metodo del confronto con le istituzioni nazionali non per chiedere favori ma presentandoci con un'idea di citta': la citta' che vogliamo. Torneremo a Palazzo San Giorgio senza mai dimenticare chi siamo e da dove veniamo. Domenica ognuno di noi avra' la possibilita' di cambiare la storia di questa citta', siate protagonisti di questa scelta'.

Era Ottobre 2014, a parte queste ultime settimane di questa 'presunta' maledetta primavera non vi è traccia, e Reggio è sprofondata sempre più in un buio medioevo, dove invece di "cambiare metodo di confronto" si è agito con silenzi e scontro ed una gestione quanto meno "monella" e clientelare della Res Publica, dove se non eri tra gli "amici" od i "parenti" rischiavi chiusure, ritorsioni, e quanto altro di vessatorio possa esserci, ma sempre nell'apparente legalità.....non si sa grazie o per causa di chi.

Ora, alla vigilia di nuove elezioni, è il momento che la città riceva risposte chiare, serie e dettagliate su tutto ciò che è stato fatto, e non con frettolose inaugurazioni. Chiarezza sulla tari ed i suoi aumenti, sul miramare e sulle sue gestioni, e su una città in cui le strade ricordano quelle di Beirut e la spazzatura continua ad invaderle, dove il verde pubblico è al "giallo" e l'unica cosa che si inaugura sono le cose iniziate da altri.

Sarebbe bello che la popolazione ricordasse le cose che non vanno, tutto quanto promesso e non fatto in 6 anni, e non le cose fatte nelle ultime due settimane, che non credo serva essere scienziati per capirne la portata di propaganda elettorale.

Spero che si giudichi su tutto il periodo e non su questi giorni, perché le elezioni non sono ogni mese... perché e lo ribadiamo, qualcuno ha detto: 'Torneremo a Palazzo San Giorgio senza mai dimenticare chi siamo e da dove veniamo. Domenica ognuno di noi avra' la possibilita' di cambiare la storia di questa citta', siate protagonisti di questa scelta'. Ma la scelta fatta, alla fine dei conti, è risultata veramente un disastro!".

E' quanto si legge, in una nota, di Vincenzo Ciro, candidato al Consiglio comunale con la lista "Minicuci sindaco"