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Virus e riflessioni sul virus a Reggio Calabria

reggio alto nuovadi Gianfranco Cordì - Dal bollettino, odierno, della Protezione Civile emerge che a Reggio Calabria ci sono stati, il 26 marzo 2020, due nuovi decessi. Che considerazione ne possiamo trarre? Che Reggio non ha seguito le direttive nazionali? Che a Reggio non si sono seguiti i consigli e le ingiunzioni di Giuseppe Falcomatà? Che a Reggio, infine, il virus si sta espandendo molto rapidamente? Non essendo noi virologi di professione, possiamo solo trarne alcune considerazioni di ordine generale. Intanto si trattava di due persone anziane. Intanto, dopo l'arrivo dei nuovi macchinari, il GOP era ed è attrezzato alle emergenze. Allora il virus si sta espandendo a Reggio? Pare proprio di sì. E dobbiamo chiederci - da non virologi - per quale motivo.

Le considerazioni di ordine generale ci inducono a una riflessione: il territorio della Calabria ha qualche caratteristica che lo rende "adatto" all'espandersi del virus? O è qualcosa che è insito nella popolazione' Certo è che la sfera politica deve prenderne atto e agire di conseguenza. Non c'è decisione che si possa prendere che non sia una decisione quantomeno concordata con la sfera politica. Infatti le decisioni del singolo cittadino o di un gruppo di cittadini non possono influire sullo stato globale della città... la città ha bisogno di una guida. Fermo restando che poi, da cittadini, noi possiamo contestare e mettere in discussione questa guida. Attendiamo dunque dei "segnali" che siano incoraggianti e attendiamo anche di guardare i prossimi bollettini del GOP.

*Filosofo