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Anomalia vaccini in Calabria, le somministrazioni ad "altri" superano quelle agli over 80: i numeri nel dettaglio

vaccini-categoriedi Mariateresa Ripolo - Fanalino di coda nella classifica nazionale, la Calabria è ormai da settimane ultima regione in Italia per numero di dosi somministrate. Non sembra ancora aver dato i frutti sperati la perlustrazione sul campo fatta il 26 marzo scorso dal commissario Covid, il generale Francesco Paolo Figliuolo, e dal capo del dipartimento di Protezione civile nazionale, Fabrizio Curcio. I due, con il presidente facente funzioni della Regione Nino Spirlì, hanno fatto un tour dei centri vaccinali calabresi recandosi personalmente a Cosenza, Catanzaro e Taurianova. Una visita durante la quale è stato assicurato: «Siamo in linea con la programmazione, dobbiamo solo aumentare il numero degli hub vaccinali, implementarli col personale medico e renderli operativi».

Nella campagna anti-Covid che stenta a decollare per diversi motivi (carenza di dosi e personale sanitario, mancanza di punti vaccinali attivi) in Calabria lievita, però, inesorabilmente il numero delle somministrazioni a una categoria non ben specificata che viene indicata con il termine "altro". Una circostanza anomala in quanto i dati non sarebbero in linea con la media nazionale e che ha spinto anche la Commissione parlamentare antimafia a chiedere delucidazioni a Spirlì e al commissario alla Sanità Guido Longo.

I numeri in Calabria (11 aprile 2021, con i dati aggiornati alle 16.05)

Con 339.109 dosi somministrate, corrispondenti al 73,5% delle 461.590 consegnate, la Calabria è ancora oggi ultima in Italia.

Di questi, 99.136 sono le dosi somministrate alla categoria "Over 80"; 79.955 alla categoria "Operatori Sanitari e Sociosanitari"; 22.890 a "Personale scolastico"; 22.261 a "Ospiti Strutture Residenziali"; 11.164 a "Forze armate"; 2.529 "Personale non sanitario".

In Calabria superano tutte le altre categorie le somministrazioni ad "Altri" corrispondenti ad oggi a 101.174 dosi.

A livello nazionale, invece, su 12.920.208 somministrazioni totali sono 2.779.501 le dosi ad "altri" e 4.534.351 agli "Over 80".

Polemiche sui dati: anche la Commissione antimafia vuole vederci chiaro

La Calabria è una delle poche regioni in cui la percentuale delle somministrazioni ad "altri" è ben maggiore rispetto alla media nazionale, un dato che ha spinto la Commissione parlamentare antimafia a chiedere chiarezza: «Insieme al collega Paolo Lattanzio, coordinatore in Commissione antimafia del Comitato sulla prevenzione e repressione delle attività predatorie della criminalità organizzata durante l'emergenza sanitaria, avanzeremo richiesta degli elenchi dei nominativi vaccinati ricadenti nella categoria "altro" che in Sicilia, Calabria, Campania e Valle d'Aosta risultano avere numeri ben maggiori rispetto alla media nazionale», ha fatto sapere il presidente della Commissione Nicola Morra, che ha auspicato «massima collaborazione nella trasmissione dei dati da parte delle Istituzioni competenti».

Vedremo se la circostanza verrà chiarita. Intanto, qualche giorno fa nel corso di una conferenza stampa per fare il punto sull'emergenza Covid, il presidente del Consiglio Mario Draghi ha espressamente invitato a vaccinare in primis i più vulnerabili: «Banalizzando potrei dire: smettetela di vaccinare chi ha meno di 60 anni, i giovani, i 35enni, gli psicologi compresi tra gli operatori sanitari. Queste platee di operatori sanitari che si allargano, ma con che coscienza un giovane salta la lista e si fa vaccinare sapendo che lascia esposta a un rischio concreto, un over 75 o una persona fragile al rischio concreto di morte?», ha detto il premier che ha confermato l'obiettivo di somministrare 500mila dosi al giorno di vaccino anti Covid.

«Anche Draghi conferma la bontà dell'intuizione della Commissione Antimafia. - ha commentato sui social Morra - Se qualcuno, senza coscienza, fa il furbo, è perché il sistema glielo ha consentito».