Dossier
 

Pietro Fuda, l’attesa per l’arresto del consigliere regionale indagato e la cancelliera “gola profonda”

reggio cediraltradi Claudio Cordova - Tra le numerose conversazioni captate dagli inquirenti, che costituiscono una parte importante delle accuse di concorso esterno in associazione mafiosa per l'ex senatore, nonché ex sindaco di Siderno, Pietro Fuda (leggi qui l'articolo), ve ne sono a decine che riguardano l'ambito politico, altrettante che parlano di equilibri criminali e alcune che, invece, mostrerebbero la capacità del politico di penetrare negli uffici giudiziari, con riferimento soprattutto alle indagini riguardanti la criminalità organizzata e la politica.

E' il 19 gennaio 2017 quando, all'interno dell'ufficio del Sindaco di Siderno, viene registrata una conversazione ambientale tra Fuda e Rosario Vladimir Condarcuri, editore del giornale settimanale "La Riviera della Locride", molto noto in quei luoghi, soprattutto per le battaglie di stampo garantista. Le conversazioni tra i due riguardano un noto politico, attuale consigliere regionale della Calabria, che è spesso protagonista delle dinamiche politiche della Locride, ma non solo. Ad un certo punto del dialogo Condarcuri, alludendo quasi certamente ad una inchiesta giudiziaria in corso, chiede allo stesso Fuda notizie sull'esito di una "operazione" che vedeva coinvolto il consigliere regionale: "Ma sta...sta cazzo di operazione non arriva più questa operazione qua, di [OMISSIS], mi sembra che non arriva più quella di [OMISSIS] che hanno annunciato".

Il perché l'editore chiedesse proprio a Fuda di riservate notizie investigative, viene chiarito poco dopo dall'allora sindaco di Siderno, che riferisce di essere a conoscenza di tali informazioni, tramite un cancelliere del Tribunale di Reggio Calabria - indicata nella persona di Silvana Salvaggio, Responsabile dell'Ufficio Gestione Patrimoniale delConsegnatario, Gestione Beni, Spese d'Ufficio, Economato e Fornitori, componente del Consiglio Nazionale del partito politico Centro Democratico. Se stesse millantando, sarà eventualmente lo stesso Fuda a spiegarlo all'autorità giudiziaria, ma nelle conversazioni captate si fa chiaro riferimento al fatto che i provvedimenti conseguenti a tale indagine giudiziaria erano stati firmati e che si stava provvedendo ad effettuare delle fotocopie per ognuno dei soggetti indagati; da ciò derivava il ritardo nel procedere all'esecuzione: "Stanno facendo le fotocopie delle carte; la Silvana Selvaggio è nella segreteria del presidente del Tribunale; quella è Cancelliera, ha detto ... (inc.); disse sono firmate già; e che stanno facendo Silvana? E che devono fare per ognuno sei o sette fotocopie, perché là solo per le fotocopie si perde tempo..., Capito?". E Condarcuri fa intendere che per tale vicenda egli era già pronto con eventuali articoli giornalistici da pubblicare, ovviamente, sul proprio giornale settimanale: "Vediamo come va; e per questo io volevo fare pure, che sono pronto perché".

Per gli inquirenti, risulterebbe evidente la capacità di Fuda di avere notizie riservate sotto il fronte investigativo e giudiziario. A tal proposito, vengono sottolineati i diversi contatti telefonici tra lo stesso Fuda e la cancelliera Salvaggio, entrambi tesserati del medesimo partito, il Centro Democratico.

Sempre Fuda, il 3 febbraio 2017, nel corso di un suo dialogo telefonico con l'ex consigliere regionale Pasquale Maria Tripodi, fa ulteriormente cenno alla circostanza riguardante la propria conoscenza circa un'inchiesta dell'Autorità Giudiziaria di Reggio Calabria che riguardava l'ambito politico e che, a breve, avrebbe avuto un epilogo. Infatti, riferendosi all'arresto del Consigliere Regionale Nazzareno Salerno (coinvolto in quel periodo in un'inchiesta giudiziaria) Fuda riferisce al suo interlocutore che egli attendeva da Reggio Calabria l'esito di un qualcosa, non meglio specificato, del quale stavano procedendo a fare delle fotocopie: "...guarda la Regione non si capisce, non, non..., la potevano pure chiudere; ... ora questo casino che è successo; ma

Salerno, ancora era Consigliere Regionale questo qua? Io sto aspettando, per vedere quest'altra cosa di Reggio, quando esce...perché dice, che stanno facendo le fotocopie, che so che stanno facendo". Circostanza che, a suo dire, avrebbe portato a nuovi equilibri (riferito probabilmente all'aspetto politico): "...anche per vedere gli equilibri nuovi, che si vanno a creare certi equilibri".

Da ultimo, l'8 febbraio 2017, con riferimento alle iniziative da parte della magistratura Fuda risulta ancor più esplicito allorquando riferisce che, al momento, era tutto paralizzato, atteso che si stavano aspettando 73 determinazioni, tra arresti ed avvisi di garanzia, che avrebbero coinvolto una parte di politici anche dell'area politica del Governatore della Calabria, Mario Oliverio: "Qua si stanno aspettando 73 tra avvisi di garanzia e arresti che coinvolgono una parte di politici pure, e allora qua si deve vedere quando escono perché su questa cosa è attento pure Oliverio perché toccherà pure l'area politica sua e quindi si sta aspettando per vedere cosa succede, tutto è paralizzato e tutto è sospeso".