Cosenza
 

Danni alle aree produttive della Sibaritide e del Pollino, Abate interroga il ministro dell’Agricoltura

"Ho presentato una interrogazione parlamentare al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Stefano Patuanelli, per chiedergli sin da ora se sia a conoscenza dei danni causati all'agricoltura dagli ultimi eventi atmosferici avversi e gli eventi calamitosi che si sono verificati nella Sibaritide e nell'area del Pollino e quali interventi straordinari intenda attivare per fare immediatamente fronte all'emergenza, permettendo alle imprese agricole, agrumicole, olivicole, vitivinicole e ortofrutticole una rapida ripresa produttiva.

Lo scorso sabato 12 giugno 2021 una tromba d'aria ha causato una violenta grandinata che ha colpito l'area del Pollino e della Sibarite con un impatto devastante sulle produzioni agricole e ortofrutticole. Ma, in generale, tra l'11 e il 13 giugno 2021 si è registrato un anomalo andamento atmosferico su tutta la Piana di Sibari e l'area del Pollino che ha portato anche a forti piogge che hanno concorso a danneggiare produzioni e raccolti. In un contesto economico già problematico per l'emergenza sanitaria da COVID-19, si prospetta per molte imprese del comparto l'avvio di una fase estremamente difficile, in un quadro segnato dal progressivo aumento delle stime sui danni, a denotare l'eccezionalità del fenomeno che ha colpito tutta l'area (in particolare i Comuni di Cassano All'Ionio, Castrovillari, Frascineto, Corigliano-Rossano e zone limitrofe). Danni ingenti si sono inoltre registrati per le produzioni di pesche, ortaggi di stagione, albicocche, per le quali i raccolti sono andati quasi interamente bruciati. Da quanto è sinora emerso sembra che le perdite abbiano interessato anche le coltivazioni orticole e, soprattutto, sembra che le piogge e la tromba d'aria con conseguente grandinata abbiano interessato anche la produzione autunnale, in particolare andando ad intaccare il settore vitivinicolo, olivicolo e, soprattutto, quello agrumicolo su cui si basa tutta l'economia dell'area della Piana di Sibari, uno dei due polmoni produttivi dell'intera Regione Calabria. Fatte queste premesse, è necessario ora attivare con urgenza tutti gli strumenti previsti per la gestione delle calamità naturali indirizzando al fondo di solidarietà nazionale le risorse necessarie a fronteggiare un evento che si è manifestato come assolutamente straordinario. Il Comune di Cassano all'Ionio, quello più colpito dall'emergenza, ha già provveduto ad approvare una delibera di Giunta Comunale (n° 172 del 14/06/2021) dichiarando lo stato di calamità sul proprio territorio e presto anche gli altri comuni provvederanno a produrre i loro atti.

"Auspico che anche la Regione Calabria – Dipartimento Agricoltura e risorse Agroalimentari all'Agricoltura, che ha ricevuto segnalazione dei predetti eventi calamitosi che hanno colpito e danneggiato il territorio della Sibaritide, attivi i propri strumenti per rispondere all'emergenza con grande celerità.

L'agricoltura è stato il settore più esposto ai continui e repentini cambiamenti climatici degli ultimi tempi. Questo potrebbe essere il momento di ripensare ad un nuovo sistema di interventi che in tempi rapidi permetta alle imprese di disporre delle risorse necessarie per fronteggiare tali calamità, anche con il coinvolgimento dell'Unione europea, visto che le gelate hanno colpito anche altri Paesi membri. Per questo motivo, oltre a presentare la suddetta interrogazione, chiederò ai colleghi della Camera, dove al momento si sta lavorando sul decreto "Sostegni bis" di inserire un emendamento, anche se fuori tempo massimo, per ampliare il fondo di solidarietà per i danni in agricoltura dovute alle calamità naturali così come accaduto per le gelate di aprile 2021. Spero che il Governo si attivi in questa direzione: gli agricoltori dell'area Jonica, della Sibaritide e del Pollino non sono di serie b rispetto a quelli del resto dell'Italia e la situazione è davvero grave perché sono andate già perdute due raccolti e tutto il settore nell'area è in ginocchio".

E' quanto si legge in una nota della senatrice Rosa Silvana Abate.