Cosenza
 

Ernesto Cicero (Movimento Noi): “Boccio De Magistris e boccio Occhiuto”

ciceroernestodi Francesca Gabriele - E' un attivista del Movimento Noi. Cosentino, si definisce "uomo che ha navigato molto nel tempo" e che non ci pensa proprio a mettersi da parte, tutt'altro, combattivo, s'interessa alle problematiche della quotidianità che includono anche la politica regionale e non solo. Con Ernesto Cicero abbiamo commentato le ultimissime vicende giudiziarie, la candidatura a governatore della Calabria del sindaco di Napoli e abbiamo parlato della sua Cosenza che si avvia verso il rinnovo del Consiglio comunale.

Non si può non fare una riflessione sull'ennesimo caso di arresti con politici finiti indagati per associazione aggravata da mafia. E' di oggi (ieri per chi legge) dell'arresto dell'assessore regionale con delega al Bilancio, Francesco Talarico. Si aspetta sempre l'ultimo grado di giudizio, ma non si può prescindere dal fare una riflessione su questo. Dove andremo a finire?

Ancora oggi la Calabria civica viene mortificata nel suo valore più alto. Assistiamo ormai inermi, noi cittadini, a questa battaglia navale tra una "sana Magistratura" e una certa politica/affaristica che sembra non temere alcuna legge. Operazione complessa che tra l'altro vede ancora indagati e carcerati personaggi non nuovi alla politica locale e nazionale. Personalmente ritengo Nicola Gratteri un Procuratore molto serio (che poi non lavora certo da solo) per cui sequestrare oltre trecento milioni di euro non è un gioco. Indagini come sempre complesse. Dove andremo a finire? Beh, se i calabresi non avranno un moto di orgoglio dopo tutto ciò ai quali sono sottoposti da anni oserei dire, ovviamente parafrasando, che stiamo " molto bene".

Alla fine De Magistris non scherzava per nulla, e si è davvero candidato a governatore in Calabria....

Solo i poco informati non sapevano che De Magistris si sarebbe candidato in Calabria. Chi ha seguito i programmi di La7 e di Giletti, in particolare, avrà notato il "lancio" pubblicitario allo stesso sindaco di Napoli sponsorizzatissimo dalle reti Mediaset che hanno un solo padrone: Silvio Berlusconi, che per rinforzare il centrodestra in caduta libera deve spezzare il centrosinistra. E lo ha fatto supportando De Magistris.

In una dichiarazione all'Ansa ha confermato che anche se eletto governatore in Calabria, non si dimetterà dall'incarico di sindaco. Pensa siano conciliabili i due incarichi in due realtà diverse?

Con questa dichiarazione De Magistris dà ragione a chi afferma che si candida in Calabria solo per lo "stipendione" da Consigliere regionale.

I più dicono "tutta colpa della politica nostrana". Lei è molto severo con i nostri politici. Non salva proprio nessuno?

Come faccio a salvare chi ha letteralmente devastato il volto della regione più bella e suggestiva dell'area Euro - Mediterranea?

Non salva neanche Carletto Guccione che lo ripetiamo spesso alla fine tra i Consiglieri è quello che esterna sempre documentato e mai smentito, ma si guarda bene dal salire le scale di una Procura qualsiasi per denunciare?

A Carlo Guccione riconosciamo di essere stato l'unico Consigliere regionale ad avere trattato l'argomento Sanità con costanza. Poi, con l'avvento della pandemia, il Movimento Noi ha si è assunto la responsabilità, pur non avendo ruoli di Governo, di colmare il vuoto strategico dell'assenza del ruolo della politica e come lei ha ben detto, siamo stati gli unici che uscendo dalle metafore, hanno avuto il coraggio di scendere per strada e salire le scale delle Procure di Cosenza e Catanzaro. Ma non solo, si veda le nostre richieste per ottenere l'ospedale da campo partite prima di quelle del Comune di Cosenza, le battaglie per ottenere l'assunzione di medici per il Pronto soccorso di Cosenza e le battaglie per mandare via i commissari che hanno reso ridicola la Calabria.

Voi del Movimento "Noi" come pensate di muovervi?

"Noi" siamo Sturziani e siamo i veri Popolari, nati in via delle Coppelle nell'Istituto di Studi dedicato a don Luigi Sturzo. Per questo agiamo da Popolari e presto comunicheremo le nostre novità. Una cosa è certa: nella nostra "casa" saranno benvenuto coloro i quali sanno rinunciare all' io e agli egoismi che hanno divorato le speranze dei calabresi insieme al futuro dei giovani. Non condividiamo tutto quanto si sta configurando perché non esprime il concetto di "bene comune".

Anche a Cosenza si andrà al voto. Mario Occhiuto con quale "bilancio" chiude la seconda legislatura?

Mario Occhiuto ha presentato un programma ai suoi elettori e ne ha realizzato un altro. Basta dire questo. Il bilancio? Ora, dopo dieci anni di malgoverno, feste e festini che hanno creato sacche di povertà estreme, Cosenza può parlare solo di "dissesto di bilancio" per centinaia e centinaia di milioni di euro. Mi rincresce pensare che, chi ha contribuito a creare questa voragine, pensi di ricandidarsi.

Il centro storico bruzio tra i più belli e poco valorizzato di che cosa avrà bisogno per recuperare la giusta dignità?

Prendendo atto che il Comune di Cosenza, aveva ed ha letteralmente abbandonato la città storica, il Movimento Noi decretando con ciò il suo fallimento politico, ha sostenuto la realizzazione dell'innovativo progetto di valorizzazione dei Beni culturali della "Cosenza cristiana" che ha catturato l'attenzione del ministro che l'ha inserita nei centri storici da valorizzare assegnando novanta milioni di euro. Il più grande finanziamento nella storia della Repubblica per Cosenza. Questa amministrazione ha dimostrato con l'abbandono di non essere in grado. Il Movimento Noi ci riuscirà in virtù delle indiscusse competenze interne che può introdurre e che hanno dato risultati concreti.

Chi è nel privato Ernesto Cicero?

Ernesto Cicero è un uomo che ha navigato molto nel tempo. Ho una certa età e conosco bene questo mondo. Sono un uomo sereno, che ha compiuto il suo dovere nei confronti di se stesso, della sua famiglia e della società. Ora mi accingo a sostenere chi ha il talento e le competenze necessarie per riformare la politica perché torni ad essere un servizio rivolto al bene comune sostenendo un Movimento giovane che ha saputo dare vita ad una vera e profonda rivoluzione culturale senza mai offendere nessuno, rispettando l'istituzione, aprendosi al dialogo e sostenendo gli ultimi.