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Commemorazione dei defunti, le misure in vigore a Corigliano-Rossano

Commemorazione dei defunti, da sabato 31 ottobre a venerdì 6 novembre, i due cimiteri cittadini resteranno aperti dalle ore 7,30 alle ore 18. È fatto obbligo di indossare la mascherina e di mantenere le distanze interpersonali. Gli ingressi saranno contingentati. Il tempo massimo di permanenza consentito è di 40 minuti. Nel cimitero di Rossano sarà attivato il servizio navetta per le persone con disabilità.

È quanto contenuto nell'ordinanza firmata oggi (venerdì 30) dal Sindaco di Corigliano – Rossano Flavio Stasi resasi necessaria per regolamentare gli accessi nella settimana in cui si prevede un maggiore afflusso di visitatori alle due aree. Le misure straordinarie ed urgenti sono finalizzate al contenimento del contagio da COVID-19.

In entrambe le strutture è previsto il presidio della Polizia Locale a supporto del personale addetto nei punti strategici delle stesse onde evitare il formarsi di assembramenti, sia all'esterno che all'interno, con potestà discrezionale, ove occorra, di contingentare gli ingressi ove le circostanze, sopravvenienti ed imprevedibili, lo rendessero necessario.

Trattandosi, in ambo i casi, di aree aperte sarà necessario che i cittadini adottino le consuete misure per la prevenzione, quali, a titolo esemplificativo, il distanziamento di un metro, l'utilizzo della mascherina per la protezione delle vie aeree. È prevista la misurazione della temperatura corporea da parte di personale dell'Ente all'ingresso.

In prossimità delle fontanelle i visitatori dovranno mantenere la distanza sociale di almeno un metro oltre che indossare le mascherine. I titolari dei chioschi che vendono piante e fiori all'interno delle aree parcheggio del cimitero regolarmente muniti di autorizzazione, dovranno assicurare il distanziamento di almeno un metro tra i clienti. I gestori di queste attività risponderanno con i trasgressori per il mancato rispetto delle prescrizioni. È consentita la celebrazione della Santa Messa negli orari concordati con l'autorità ecclesiastica negli spazi aperti a ciò adibiti, assicurando un massimo di 50 (cinquanta) posti a sedere debitamente distanziati.