Cosenza
 

Rende, Vox Italia: "Quasi dimezzate le ore del Cup, Licciardi ripristini il servizio"

"Come circolo Vox Italia di Rende esprimiamo il nostro duro disappunto per la fortissima riduzione delle ore di apertura al pubblico del Centro Unico Prenotazioni che ha colpito anche il Poliambulatorio Gabriella De Maio di Rende che, per decisione del responsabile Provinciale CUP dell'ASP di Cosenza, dr. Vincenzo Licciardi, ha praticamente dimezzato le ore di servizio, passando dalle 49 settimanali alle 29 attuali". E' quanto si legge in una nota.

"La denuncia assume note fosche, se si considera che la riduzione dell'orario corrisponde al raddoppio dell'importo per la gestione del servizio CUP provinciale, appalto di cui già da settimane si riportano le stranezze sulla stampa, perché confermerebbe che la riduzione delle ore per l'intera competenza del CUP dell'ASP di Cosenza non sia stata decisa dall'azienda aggiudicataria ma dall'ASP stessa, cioè dal dr. Licciardi.

Vogliono spiegare, se è così, l'Asp di Cosenza e il dr. Licciardi, dove vanno a finire gli oltre due milioni di Euro in più rispetto alla gestione precedente se, né lo stipendio dei lavoratori è aumentato né l'orario di servizio che, addirittura, è stato dimezzato?

Oltre all'indignazione per l'ennesimo magheggio con cui in ambito sanitario e sulla salute, anzi, sulla malattia delle persone, si fanno i propri interessi, esprimiamo preoccupazione per una decisione che sta già creando notevoli disagi ed andrà a peggiorare ulteriormente un quadro sanitario raccapricciante per i malati, se si considera il periodo drammatico con le centinaia di migliaia di prestazioni rimandate durante il periodo di chiusura forzata ed ora razionalizzate per le decisioni seguite a dichiarata pandemia.

Ai cittadini non deve interessare se la scelta risponda a logiche aziendali perché, per un malato, è già mortificante sapere che la salute sia ridotta a prassi di mercato e che, tanto per ricordarlo, le vecchie Unità Sanitarie, da tempo, abbiamo cambiato il nome in Aziende Sanitarie e rispondano in toto a logiche aziendaliste di riduzione costi e di utili, svilendo la funzione sociale della Sanità per cui uno Stato non corrotto dovrebbe investire massicciamente invece di tagliare, e tutto a beneficio della Sanità privata.

Vox Italia Rende, al fianco dei malati, chiede al dr. Licciardi di ripristinare l'orario precedente grazie al quale, da anni, la comunità Rendesse e l'intero bacino d'utenza di migliaia di persone, usufruivano di un servizio di qualità elevata anche grazie alla possibilità di prenotare in continuità fino al pomeriggio, col CUP aperto tutti i giorni da Lunedì a Venerdì dalle 8 alle 17 e Sabato mezza giornata, mentre adesso resta aperto di mattina fino alle 13 e pomeriggio solo 2 giorni dalle 15 alle 17 e Sabato resta addirittura chiuso.

Nell'attesa del pieno ripristino degli in vestimenti pubblici, in uno Stato che tornerà libero grazie alle Sovranità Politica e Monetaria per cui Vox Italia si batte, pretendiamo che si ristabilisca un servizio che manteneva dignità in un settore sistematicamente affossato dalle decisioni della Politica che, non sappiamo se sia anche questo il caso, troppo spesso decide nelle istituzioni, attraverso dirigenti messi lì per i loro desiderata, in uno amorevole scambio di voti per poltrone. Certo, però, non possiamo non notare che anche in ambito medico, i dirigenti più avvezzi a pratiche di "razionamento" sono quelli che fanno carriera e ricoprono diversi incarichi e ruoli, come in effetti è anche, da tempo, per il dottor Licciardi, il medico che, non avendone rinvenuto nel suo Curriculum sul portale trasparenza dell'ASP di Cosenza il titolo non sappiamo che specialistica abbia, a furia di corsi di formazione, è diventato responsabile Unico del CUP di Cosenza" conclude la nota del Circolo Vox Italia di Rende.