Cosenza
 

Il Comune di Cosenza pronto alla ripartenza della scuola, Occhiuto: "Problematiche tutte risolte. Ha vinto il gioco di squadra, anche con i dirigenti scolastici"

"Un gioco di squadra complessivo ed intenso che non avrebbe potuto avere successo se non ci fosse stata la collaborazione proficua dei dirigenti scolastici". Così ha definito il Sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, nella conferenza stampa svoltasi questa mattina a Palazzo dei Bruzi, la particolare sinergia instauratasi all'interno dell'esecutivo municipale e con i dirigenti scolastici, per mettere in campo e realizzare una serie di interventi e di servizi che consentiranno la riapertura in sicurezza delle scuole, a causa dell'emergenza Covid-19. "Siamo intervenuti su tutte le scuole – ha aggiunto Occhiuto e abbiamo recuperato aule all'interno dei plessi scolastici e, in aggiunta, alla Città dei Ragazzi". Gli interventi del Comune hanno fornito concreto riscontro al fabbisogno dei 5 Istituti Comprensivi della città per lo svolgimento in sicurezza delle attività didattiche, in conseguenza dell'emergenza sanitaria da Covid-19. Utilizzando i contributi statali dedicati (400 mila euro), sono stati realizzati gli interventi necessari al reperimento di spazi didattici aggiuntivi, adattando gli ambienti della Città dei Ragazzi, pronti ad accogliere 18 classi per un totale di 368 alunni delle classi terze, quarte e quinte della scuola "De Matera" dell'Istituto comprensivo "Don Milani- De Matera". Saranno accolti in maxi-aule che consentono la collocazione, in sicurezza e in ambienti idonei, col vantaggio di evitare la suddivisione in sottogruppi e di ottimizzare le risorse di organico nella disponibilità delle scuole. Gli spazi degli ambienti open space della Città dei Ragazzi sono stati diversamente distribuiti per adattarli e renderli funzionali allo svolgimento dell'attività didattica. Evitando lo smembramento delle classi, si è garantita anche l'ottimizzazione dell'organico didattico e del personale ATA utilizzandolo al meglio, anche in considerazione del fatto che attualmente le scuole non sono state messe nella condizione di poter contare su organici aggiuntivi.

Le classi che saranno ospitate all'interno della Città dei Ragazzi potranno, insomma, contare su ambienti ampi e sicuri dove le disposizioni sul distanziamento saranno rispettate anche in condizione dinamica. Tutte le aule ricavate durante i lavori eseguiti dal Comune sono adeguatamente ventilate ed illuminate, grazie anche alla posa in opera di finestrature aggiuntive e sono perfettamente sicure anche dal punto di vista della normativa antincendio. Altri interventi hanno interessato l'efficientamento degli impianti di climatizzazione, sia di riscaldamento che di raffreddamento. Sono stati, inoltre, attentamente studiati i percorsi per la sicurezza. I criteri che hanno guidato gli interventi eseguiti alla Città dei Ragazzi sono stati adottati, laddove è stato possibile, anche nei plessi degli altri istituti comprensivi della città, attraverso opere di edilizia leggera (abbattimento di pareti di tramezzo, impianti e finiture) senza trascurare la programmazione di interventi di manutenzione ordinaria e di bonifica e pulizia degli spazi interni ed esterni. In diversi casi, abbattendo i tramezzi, è stato possibile allargare le aule per rendere gli spazi più ampi. In altri, sono stati adattati alle nuove esigenze dettate dall'emergenza Covid, ambienti originariamente non dedicati alla didattica. Nel corso della conferenza stampa il Sindaco Mario Occhiuto, (presenti all'incontro con i giornalisti le dirigenti Marietta Iusi dell'Istituto Zumbini", Filomena Lanzone, dell'Istituto "Gullo" e Marina Del Sordo dell'Istituto di via Negroni, mentre l'Istituto di via Roma -Spirito Santo era rappresentato, al posto del dirigente Massimo Ciglio, dalla professoressa Maria Luisa Morrone e l'Istituto "Don Milani-De Matera, al posto della dirigente Immacolata Cairo, dalla professoressa Angela Ciliberti) ha sottolineato inoltre che "in alcune scuole le criticità erano già risolvibili con pochi interventi, in altre più affollate, come quelle centrali, c'erano, invece, problematiche più serie legate alle condizioni di svolgimento delle attività didattiche all'interno delle aule (piccole e con più studenti). Siamo stati tra i pochissimi comuni – ha detto ancora Occhiuto - ad aver reperito e dato la disponibilità di questi spazi che sono notevoli. Tra quelli che abbiamo recuperato all'interno delle scuole e quelli recuperati all'interno della Città dei Ragazzi, sono circa 500 gli studenti che potranno utilizzare le aule più spaziose, con il vantaggio di non essere separati in aule diverse evitando di raddoppiare il numero di insegnanti che è stato difficile ottenere da parte del Ministero. Penso – ha aggiunto il Sindaco -che ci possa essere la soddisfazione da parte di tutti. Tutte le problematiche sono state risolte e vi assicuro che non era facile risolverle". Sulla data di riapertura delle scuole Occhiuto ha poi sottolineato "già il grande ritardo causato dall'emergenza. C'è quasi un'esigenza da parte dei ragazzi – ha detto - di tornare presto a scuola nelle aule scolastiche. E' vero che esistono delle condizioni oggettivamente serie in alcuni plessi, ma l'orientamento sarebbe quello di valutare caso per caso e comprendere realmente là dove ci siano situazioni veramente difficili. Non credo sia giusto – ha aggiunto Occhiuto – emanare un'ordinanza (peraltro limitata a situazioni di ordine pubblico e di igiene pubblica) e costringere chi è già pronto a riaprire, magari perché aveva condizioni più semplici, a posticipare la data di apertura". Rispondendo alle domande dei giornalisti, il Sindaco ha poi ricordato l'incontro di venerdì scorso, con la dirigente dell'Istituto "Zumbini", Marietta Iusi, dei responsabili di un progetto nazionale grazie al quale è stata individuata la scuola di via Milelli che è stata scelta, insieme a poche altre scuole in Italia, come destinataria dello stesso progetto "che prevede – ha detto Occhiuto - la dotazione di una strumentazione digitale per tutti gli studenti ed avrà anche un percorso formativo di 100 ore per i docenti e un percorso innovativo già sperimentato in altri contesti marginali della Lombardia". Il progetto sarà promosso e accompagnato da un'altra scuola che ha già portato a termine questa buona pratica.

Gli interventi realizzati alla Città dei Ragazzi e negli istituti scolastici della città sono stati illustrati in conferenza stampa dal Vicesindaco e Assessore alla riqualificazione urbana Francesco Caruso che ha ricordato come "lo Stato ha messo a disposizione i finanziamenti, ma solo a metà luglio abbiamo avuto la certezza di quelle che erano le linee guida del Ministero per la ripresa dell'attività scolastica e le indicazioni cui far riferimento. Il principio che abbiamo sposato insieme ai dirigenti scolastici – ha aggiunto Caruso - è stato quello di ricercare spazi più ampi possibili per una funzionale ricollocazione delle classi, ottimizzando tutti quelli disponibili. Sono stati istituiti dei tavoli permanenti con i dirigenti scolastici ai quali hanno preso parte, seguendo l'evoluzione della situazione, figure tecniche interne al Comune che si sono confrontate quotidianamente con i responsabili degli istituti scolastici recependo le richieste, proponendo le soluzioni più razionali. Un confronto costruttivo che, grazie ad una interlocuzione continua, ha contemperato le diverse esigenze con le risorse economiche messe a disposizione dal Governo".

Pronti a partire da subito, senza ritardi, i servizi scolastici tradizionalmente erogati dall'Amministrazione comunale. Lo ha assicurato in conferenza stampa l'Assessore Matilde Spadafora Lanzino. "Come già accaduto negli anni precedenti – ha detto l'Assessore - le scuole definiranno l'esatto inizio di alcuni dei servizi a domanda individuale (ad esempio per la mensa) in base alle proprie necessità organizzativo/funzionali dettate anche da ragioni prettamente didattiche ed educative (come, ad esempio, un necessario spazio temporale di adattamento che potrebbe risultare indispensabile, in particolare quest'anno). È in corso di organizzazione un servizio di vigilanza che sarà gestito dal Comando della Polizia Municipale che accompagnerà il corretto e sereno momento dell'ingresso e dell'uscita degli studenti. Grazie alla collaborazione costruttiva – ha aggiunto Spadafora Lanzino - siamo potuti arrivare ad una buona soluzione dei problemi. L'Assessore alla scuola ha annunciato anche, insieme all'Assessore al welfare Alessandra De Rosa, su input del Sindaco, il servizio Pedibus. Un progetto sperimentale promosso dal Comune di Cosenza in collaborazione con il CSV (Centro servizi volontariato), ma anche con la collaborazione della Cooperativa delle donne e del coordinamento didattico sorto in questo periodo, nel pieno dell'emergenza, per raccogliere computer ed altri strumenti che sono serviti per facilitare l'accesso alla didattica a distanza a bambini che avevano in questo senso particolari difficoltà. Il servizio Pedibus offrirà alle famiglie la possibilità di un accompagnamento degli alunni a piedi da parte di gruppi di volontari. Partirà in via sperimentale in due scuole della città: la scuola elementare "Lidia Plastina Pizzuti" che fa parte dell'Istituto Comprensivo Via Roma-Spirito Santo" e la scuola elementare "De Matera" che fa parte dell'Istituto comprensivo "Don Milani-De Matera". Infine, l'Assessore Lanzino ha rivolto una particolare raccomandazione alle famiglie. "Speriamo che tutto vada nel migliore dei modi, dipende molto da noi stessi. Bisogna ribadire in famiglia il rispetto delle regole".

"Sul versante del trasporto – ha poi aggiunto in conferenza stampa l'Assessore alla mobilità sostenibile Michelangelo Spataro -non ci siamo fatti trovare impreparati, sia per quanto riguarda lo scuolabus, che garantiamo con continuità alla città di Cosenza e ai bambini delle materne, elementari e delle scuole medie delle frazioni, ma anche sul trasporto pubblico locale. Per lo scuolabus la nostra partecipata Amaco sarà direttamente impegnata attraverso la ASMC (Azienda dei servizi per la mobilità di Cosenza) la società in house della stessa AMACO. Ci siamo messi al lavoro da molto tempo – ha detto Spataro - insieme a tutta la giunta e abbiamo concretizzato un piano dei trasporti che ci consentirà di superare questo momento di difficoltà. Il servizio sarà garantito da 12 scuolabus con pari corse ordinarie. All'interno sarà garantito l'accompagnamento per i bambini, così come previsto dal DPCM. Assoluta sarà la garanzia di sanificazione giornaliera con prodotti certificati. Il servizio antimeridiano coprirà anche le scuole a tempo pieno. Dai dirigenti scolastici abbiamo ricevuto molte sollecitazioni per intensificare le corse del trasporto pubblico locale. Da parte nostra e dell'Amaco c'è l'impegno che alle corse ordinarie, già in funzione da oggi per gli orari invernali, si aggiungeranno corse bis e ter negli orari di ingresso/uscita degli istituti scolastici. Tutti i veicoli dell'Amaco sono giornalmente igienizzati e sanificati. Siamo in presenza di un servizio di tutto rispetto e ci avviamo dunque all'inizio dell'anno con molta tranquillità, sperando che l'anno scolastico possa proseguire fino alla fine, senza interruzioni e senza problemi".

A margine della conferenza stampa è emerso, sulla data della riapertura delle scuole, l'orientamento degli Istituti comprensivi di via Negroni e "Gullo" di differire la data di apertura a lunedì 28 settembre. Sia il "Gullo" che il "Negroni", a causa dell'impossibilità oggettiva ad aprire prima, hanno comunicato di aver deliberato in Consiglio d'Istituto lo slittamento della ripresa delle attività scolastiche al 28 settembre. Per garantire la riapertura giovedì 24 settembre negli altri tre istituti comprensivi ("Don Milani-De Matera", "Via Roma-Spirito Santo" e "Zumbini") il Comune si è impegnato a mettere a disposizione delle scuole operatori a supporto, per lo svolgimento delle numerose e complesse attività di pulizia, per sopperire anche alla temporanea indisponibilità di numerose unità del personale ATA in servizio nelle stesse scuole.