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Il corto animato di Francesco Tortorella racconta la 'ndrangheta e vince la 18 edizione di "IschiaFilmFestival"

" Per la capacita' di raccontare una complessa tipicita' territoriale - come la' ndrangheta - con un film di grande sforzo produttivo,una regia efficace e una direzione artistica meticolosa ed emozionante." Con questa motivazione "La Grande onda" di Francesco Tortorella vince il 18#Ischiafilmfestival ,come miglior film di animazione.

Il film gia' selezionato al festival europeo del cinema indipendente di Parigi, racconta, la storia del nonno Gennaro Musella,vittima di un patto scellerato tra 'ndrangheta e cosa nostra firmato dai potenti cavalieri dell'Apocalisse mafiosa.

La svolta imprenditoriale di una delle più efferate e potenti organizzazioni criminali del pianeta: la 'Ndrangheta viene desctritta attraverso la vita e la morte di un uomo comune.A lla figura del giornalista Pippo Fava,Tortorella affida il compito di descrivere gli affari della mafia impenditrice degli anni 80.La scelta di Fava non e' casuale,essendo stato proprio il giornalista a denunziare.I cavalieri del lavoro catanesi ,il nome di uno dei quali ,Gaetano Graci, ritroviamo nel delitto Musella come in quello Fava.

Francesco che nasce nel 1985 non ha mai conosciuto suo nonno ucciso il 3 maggio del 1982 in un attentato dinamitardo a Reggio Calabria. Il film racconta, con le più recenti tecniche del cinema d'animazione, una storia ispirata da un evento reale documentatio dagli atti della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, e ricostruito.grazie alle testimonianze .Le parole di Fava, a cui presta la voce Leo Gullotta, introducono nel contorto intreccio criminale che coinvolge mafia, istituzioni, banche e gruppi imprenditoriali. Attraverso la figlia Adriana, emergono la vita e la morte di un uomo comune: l'ingegnere Gennaro musella​, ucciso dal tritolo dei clan per non essersi piegato al "sistema". Adriana intraprende un percorso intricato alla ricerca della verità sulla morte del padre, fino ad un confronto faccia a faccia col boss latitante Paolo De Stefano.Lemusiche sono di Marco Musella.

Le voci, oltre che di Gullotta, sono di attori molto noti, fra cui Fortunato Cerlino, il don Pietro Savastano di "Gomorra", che doppia Gennaro Musella; Marco Leonardi, protagonista di "Anime nere"; Valentina Carnelutti (Veronica Colombo in "Squadra antimafia") e Antonio Catania,volto della fiction tv "Squadra mobile" e dei film "Mediterraneo" e Puerto Escondido" di Gabriele Salvatores.È il racconto di un passaggio cruciale della storia italiana, il momento in cui la 'ndrangheta, alleata di Cosa Nostra, compie il "salto di qualità", da mafia rurale a holding criminale, infiltrandosi nelle istituzioni, passando da un modello rurale ad una gestione imprenditoriale degli affari illeciti. Si ripercorrono le guerre degli anni Ottanta con un parallelo tra Calabria e Sicilia. Quello dell',animaxzione e' un linguaggio universale- spiegaTortorella_in un'intervista all'Agi_ che permette di rappresentare e raccontare con la giusta carica emotiva e visionaria gli assurdi ed efferati fatti. L'intento è di arrivare a diversi tipi di pubblico, e in particolar modo ai più giovani, proponendo un nuovo mezzo comunicativo per fruire di storie e argomenti intensi e complessi che fanno parte della storia moderna".Un look "dark" fa da cornice alla storia: da un'oscurità impenetrabile affiorano i personaggi, riportando alla luce la storia con memorie lontane ma attuali, per comprendere un complesso sistema che domina il territorio e contamina la politica e la società civile, un sistema che ormai è più un fenomeno criminale o retaggio di antiche culture.Francesco Tortorella, che nel 2014 ha fondato la casa di produzione cinematografica, TV e digital "Made On VFX", in cui ricopre il ruolo di Executive Creative Director, Nasce a Reggio Calabria 35 anni fa, autore, direttore creativo e regista, ha iniziato come illustratore e animatore, per molti anni ha lavorato come Art & Motion Director per i brand più noti come Mini, Mastercard, Mercedes Benz, Apple, Ferrari e con broadcasters internazionali come Sky, Fox, Rai, Cartoon Network. Ha curato l'identity di numerosi TV shows e contenuti per decine di eventi internazionali; ha scritto e diretto due cortometraggi d'animazione, videoclip musicali, spot e campagne pubblicitarie, collaborando con agenzie internazionali come lo studio premio Oscar per gli effetti speciali Pixomondo in Beijing.

"Il film - dice il regista - è un racconto che intende demitizzare la figura del mafioso qualche volta accompagnato nell'immaginario collettivo da valori positivi inesistenti. Gennaro Musella e Pippo Fava - aggiunge - sono persone comuni, uomini morti perché facevano il loro lavoro, non eroi. Credo non sia necessario sacrificare la propria vita per combattere la mafia"

La scelta dei doppiatori non è stata casuale. "Si tratta di fuoriclasse del cinema - spiega Tortorella - che hanno sposato il mio progetto. Sono riusciti con la loro bravura a rendere l'idea dei protagonisti in poche battute. Non era facile, dato che il film dura 15 minuti e il tempo a disposizione non era molto. Loro ci sono riusciti in pochi secondi".