Catanzaro
 

Statale 106, i cinquestelle incontrano i vertici Anas. Barbuto: "Anche la fascia ionica deve avere la sua autostrada"

barbutom5sokPresso gli Uffici Anas Calabria a Catanzaro si è svolto, in data odierna, un incontro tra i vertici della medesima Direzione , Francesco Caporaso, Silvio Canalella ed Domenico Renda e la delegazione M5S composta dalla parlamentare crotonese Elisabetta Barbuto accompagnata dai neo consiglieri regionali Francesco Afflitto e Davide Tavernise per fare il punto sulla situazione infrastrutturale della regione ed in particolare per un focus approfondito sulla SS 106 ionica e sugli studi di fattibilità tecnico economica e di progettazione nel tratto da Sibari fino a Simeri sottolineando come siano state e siano determinanti le costanti interlocuzioni con il territorio ed i rappresentanti locali per individuare i migliori percorsi nell'interesse della collettività. Se per il tratto Sibari / Rossano Corigliano , già presentato negli scorsi mesi, si tratta di definire alcune situazioni che a livello locale ancora impediscono al progetto di decollare definitivamente, nel caso della variante Crotone Catanzaro lo studio, finanziato nell'aggiornamento al contratto di programma nel 2019, procede a passi spediti dopo la condivisione del percorso da parte delle amministrazioni locali. Anche per quanto riguarda il tratto da Crotone a Sibari, originariamente diviso nei tratti Crotone / Mandatoriccio e Mandatoriccio/Rossano – Corigliano si sta procedendo allo studio di una progettazione che non contempli più esclusivamente il restyling della attuale sede stradale, ma la realizzazione di una strada a quattro corsie ponendo a confronto più soluzioni, tra le quali anche il vecchio megalotto 9, con le analisi approfondite dei flussi di traffico e la sostenibilità economica degli interventi. Inutile dire che la delegazione del M5S ha evidenziato come, al di là dell'esame dei dati tecnico economici, occorra esaminare la problematica sotto il profilo sociale rinnovando l'impegno già profuso in questi anni per assicurare al territorio una nuova stagione di rilancio senza sottovalutare l'adozione di decisioni che contemplino la sicurezza degli utenti della strada.

"Ho ritenuto necessario ed indispensabile questo incontro - ha dichiarato la deputata Barbuto - per due motivi. Intanto perché il lavoro di squadra è fondamentale e la nostra delegazione intende lavorare all'insegna di una sinergia istituzionale che ci consentirà di essere sempre presenti sulle varie problematiche regionali e, nella fattispecie, sulle problematiche relative alle infrastrutture ed ai trasporti. Ed ancora perché, per poter lavorare in maniera consapevole ed efficace, è giusto e corretto che i consiglieri regionali fossero messi al corrente sulle premesse da cui si è partiti, dal lavoro fatto in questi anni, sullo " stato dell'arte" attuale e sulle prospettive future nel breve e nel lungo periodo".

"Quando nel 2018 ho iniziato il mio mandato parlamentare" ha proseguito la deputata " vigeva il contratto di programma ANAS 2016/2020 che prevede per la SS 106 della Calabria, esclusivamente dei lavori di messa in sicurezza nell'ottica di una project review totalmente sostitutiva delle idee progettuali dei vecchi megalotti, ad eccezione del megalotto 3 da Roseto Capo Spulico a Sibari. Da quella data, pertanto, è iniziato un duro lavoro perché nel futuro contratto di programma venisse riconosciuta concretamente la necessità di ridare dignità e sicurezza e di assicurare lo sviluppo sociale ed economico di tutta la fascia ionica con la realizzazione di una strada sicura e veloce, a doppia carreggiata e doppia corsia per senso di marcia. Il lavoro non è stato e non è semplice , ma ascoltando stamani i dati tecnici esposti dalla Dirigenza Anas calabrese, posso dire che sono state poste veramente le basi per una inversione di tendenza. Basti pensare allo studio e alle progettazioni che riguardano il tratto a quattro corsie, fino a ieri impensabile, che si snoda da Sibari verso Rossano – Corigliano e, quindi, verso Crotone e Simeri che stamani i dirigenti ANAS ci hanno illustrato analiticamente sotto il profilo tecnico e che riteniamo non possa, comunque, prescindere dal profilo economico sociale".

"La nostra intenzione - conclude la deputata - è quella di continuare a lottare su tutti fronti per assicurare ai calabresi una SS 106 degna di questo nome ed in linea con le indicazioni europee; ricordiamo che la SS 106 fa parte del percorso della E 90 e più volte abbiamo sottolineato questo aspetto in vari atti di sindacato ispettivo – e questo per tutto il percorso fino a Reggio Calabria. Perché finalmente anche la fascia ionica abbia la sua autostrada e non sia più una avventura venire a scoprire le bellezze naturali, artistiche e storiche di un territorio per troppo tempo dimenticato. Sarà, forse, ancora lunga, sarà difficile, ma non impossibile".