Catanzaro
 

Catanzaro, Levato: “Antenna a Santo Ianni installata nonostante raccolta firme. Burocrazia sorda alle richieste dei cittadini”

"Nonostante un atto di indirizzo specifico, una raccolta firme di residenti e cittadini, una richiesta di accesso agli atti che ho presentato ufficialmente, una serie di incontri con i tecnici del settore Urbanistica, la Wind ha potuto installare l'antenna radio nel quartiere Santo Ianni". Lo ha detto il consigliere comunale Luigi Levato, che aggiunge: "Premesso che non sono per nulla contrario all'installazione e al montaggio di antenne sul territorio, operazioni previste da una normativa nazionale per la quale non possiedo certo le competenze per intervenire, il caso di Santo Ianni faceva un po' scuola a sé, avendo coinvolto in maniera organica e sostanziale i residenti della zona, che avevano manifestato la propria contrarietà attraverso una corposa raccolta firme depositata in Comune".

"Oltre alla volontà degli abitanti – ha aggiunto il consigliere comunale –, io stesso mi ero fatto interprete di quelle preoccupazioni protocollando una richiesta di accesso agli atti che facesse piena luce sulla vicenda. Confido nella sensibilità e nelle competenze del dirigente perché si trovi una via d'uscita da questa incresciosa situazione".

"Devo precisare ancora una volta che il mio non è un 'no' a prescindere – ha proseguito Levato -, però mi sarei aspettato dal settore Urbanistica una maggiore attenzione non solo nei confronti delle mie richieste, che non sono altro che quelle dei cittadini residenti, ma anche una maggiore chiarezza sul fronte regolamentare perché, incontrando più di una volta la commissione preposta presieduta da Fabio Talarico, che ringrazio per la disponibilità, il settore aveva condiviso insieme al sottoscritto la necessità di redigere un regolamento aggiornato e moderno prima di procedere a nuove autorizzazioni per l'installazione di antenne".

"Evidentemente – ha concluso Levato -, negli uffici permane, purtroppo, una burocrazia sorda alle richieste e alle esigenze delle persone comuni e dei propri delegati, i consiglieri comunali e la parte politica dell'amministrazione, che si fanno in quattro per migliorare immagine, decoro, sicurezza e vivibilità dei quartieri. La battaglia, però, non è ancora finita".