Catanzaro
 

Catanzaro, fino al 10 dicembre campagna di associazioni, club service e istituzioni insieme per dire “no” alla violenza sulle donne

Il capoluogo di regione calabrese si è acceso nuovamente di arancione, per dire "NO" alla violenza sulle donne. Una grande rete quella partita dal Soroptimist Club di Catanzaro, guidato da Adele Manno, che è riuscito a coinvolgere associazioni, club service e istituzioni territoriali: Ammi Catanzaro (presidente Silvana Aiello), Ande Catanzaro (presidente Marisa Fag), Lions Club Catanzaro Host (presidente Antonio Scarpino), Lions Club Mediterraneo (presidente Pasquale Barbieri), Lions Rupe Ventosa (presidente Carlo Talarico), Lions Club Catanzaro Temesa (presidente Francesco Perticone), Rotary Club Catanzaro (presidente Pasquale Placida), Rotary Catanzaro Tre Colli (presidente Luca Provenzano), la Prefettura, il Comune, la Camera di Commercio di Catanzaro, la Banca d'Italia e l'Arma dei Carabinieri.

Tutti insieme per sensibilizzare su un tema così delicato e, purtroppo, attualissimo, per far comprendere alle donne che subiscono violenza fisica, psicologica o economica, l'importanza della denuncia, della necessità di reagire e non sentirsi sole e isolate, per ribellarsi e uscire dal silenzio e dalla vergogna, in modo che non ci siano più vittime come Loredana Scalone. Per questa ragione nasce la campagna internazionale "Orange the World", promossa dal Women's Leadership Institute nel 1991, con l'obiettivo di prevenire ed eliminare ogni forma di violenza contro donne e ragazze di tutto il mondo, e sostenuta dal Soroptimist International con il motto #orangetheworldecidoio.

Mercoledì, in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne, sono stati illuminati di arancione il palazzo della Prefettura, della Camera di Commercio, della Banca d'Italia, della Corte d'Appello, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Catanzaro (dove è presente una "Stanza tutta per sé", realizzata nel 2018, in collaborazione con il Soroptimist di Catanzaro), la caserma dei Carabinieri "Giuseppe Triggiani", e il monumento del Cavatore. Illuminazione dal forte valore simbolico, a testimonianza della presenza sul territorio di una pluralità di istituzioni (Comune, forze dell'ordine, magistratura, associazioni, classe forense) a cui le donne possono rivolgersi per mettere in salvo sé stesse ed i loro figli.

Alla cerimonia di accensione, svoltasi nel rispetto delle misure anti Covid, erano presenti, oltre ai rappresentanti delle associazioni e istituzioni aderenti, anche la presidente del tribunale per i Minori di Catanzaro, Teresa Chiodo, la presidente del tribunale di Crotone, Maria Vittoria Marchianò, il capitano della Compagnia dei Carabinieri di Catanzaro, Ferdinando Angeletti, il comandante della stazione dei Carabinieri di Catanzaro, Pietro Patrizio Bruno e l'assessore alle Pari Opportunità e Pubblica Istruzione del Comune, Nuccia Carrozza. Quest'ultima ha evidenziato come il progetto sia stato fortemente sostenuto e sposato dal sindaco Sergio Abramo e da tutta la Giunta comunale.

La speciale illuminazione permarrà sino al 10 dicembre. Inoltre, grazie alla rete creatasi, verrà finanziata una borsa di studio per Operatore Socio Sanitario destinata ad una donna fragile, grazie alla collaborazione con la Caritas di Catanzaro e la Formaconsult e saranno acquistate le clementine di Confagricoltura Donna per sostenere i centri antiviolenza D.i.Re.