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La Reggina spreca, il Lecce no. Amaranto ko, la classifica torna a far paura

reggina lecce-di Pasquale Romano - Un rigore a favore e l'uomo in più per mezz'ora non bastano alla Reggina per evitare la seconda sconfitta consecutiva. Al rientro dopo la mini sosta, gli amaranto cadono al Granillo contro il Lecce. Decide il gol di Stepinski nel primo tempo, Reggina che nella ripresa sprecano dal dischetto con Menez e non riescono a sfruttare la superiorità numerica.

LE FORMAZIONI INIZIALI - Baroni non cambia il vestito alla sua Reggina ma il 4-2-3-1 amaranto si modifica negli interpreti. Tra i pali subito in campo Nicolas, davanti a lui la coppia Loiacono-Cionek. In mezzo al campo manca Crisetig, a sostituirlo è Folorunsho, che arretra la sua posizione rispetto alle uscite precedenti.

Stesso discorso Rivas, che si piazza sulla trequarti e assiste l'unica punta Charpentier, finalmente all'esordio in campionato. Panchina di big con Bellomo, Menez e Denis. Lecce di Corini con il 4-3-1-2: l'ex Lucioni guida la difesa, sulla trequarti Mancosu illumina la coppia d'attacco formato da Coda e Stepinski, trio che racchiude quasi tutti i gol realizzati dai salentini.

In avvio equilibrio e ritmi bassi, il primo squillo arriva al minuto 11 con il sinistro largo di Tachtsidis. Lecce che prova a far valere la maggiore qualità a centrocampo, Reggina che in fase difensiva si piazza con il 4-4-1-1 per pareggiare numericamente la forza avversaria nel settore nevralgico. Al 17' ci prova Stepinski, alto il destro dell'ex Chievo su servizio di Mancosu.

MUSCOLI E DISCHETTO, MALEDIZIONE AMARANTO

Prevedibilmente da affinare l'intesa tra Charpentier e Rivas, Reggina che cerca spesso la verticalizzazione rapida per uno dei due con le corsie esterne che vengono battute meno rispetto al solito. Quando la formazione di Baroni sembra voler aumentare la pressione offensiva, arriva la doccia gelata. Al 28' il Lecce trova il vantaggio con Stepinski, bravo a deviare di tacco il cross basso di Adjapong, Del Prato sporca la conclusione e mette fuori causa Nicolas.

La risposta degli amaranto arriva al 39' con la traccia di Folorunsho per Rivas, lo scatto del sudamericano è doppiamente sfortunato: la conclusione viene murata dalla difesa giallorossa, nella circostanza lo stesso ex Brescia si infortuna (problema muscolare) e lascia il campo a Menez. Prima dell'intervallo slalom di Coda in area amaranto, sinistro che non trova la porta difesa da Nicolas.

Reggina perseguitata dalla sfortuna. Dopo appena un minuto della ripresa, Charpentier si ferma nuovamente su un allungo. Baroni rispetto alle scelte iniziali è costretto a passare dalla linea verde all'usato sicuro, con Denis a fare compagnia a Menez in attacco. La maledizione è anche dal dischetto. Rigore in favore degli amaranto al minuto 53: Lucioni tocca con il braccio il cross di Liotti, Volpi non ha dubbi e assegna il penalty. Sul dischetto va Menez, conclusione debole che Gabriel neutralizza.

Reggina pericolosa al 65': Situm dalla destra trova la deviazione aerea di Loiacono, provvidenziale il salvataggio di Meccariello sulla linea. Il Lecce si complica da solo i piani: Coda (gomitata a Del Prato) si prende il secondo giallo e saluta anzitempo, Reggina che con l'uomo in più va all'assalto del pareggio, Lecce che passa al 4-4-1 e si abbottona. Menez a 30 minuti dal suo ingresso sembra in campo da una vita: il francese trotterella a passo d'uomo, la qualità in queste circostanze fatica ad emergere.

Ultime mosse di Baroni che aumenta il peso offensivo della squadra: Bellomo e Micovschi (all'esordio) prendono il posto di Situm e Liotti, Reggina con il 4-3-3. Sinistro dalla distanza di Liotti al 79', Gabriel non si fa ingannare da un rimbalzo velenoso. Un minuto più tardi l'esterno amaranto ha la palla giusta sul piede sbagliato, il destro, la conclusione su cross di Bellomo non trova la porta. Reggina che tenta l'assalto finale: sinistro di Micovschi deviato sopra la traversa, sul corner seguente Cionek da ottima posizione spreca di testa. E' l'ultima chance per gli amaranto, al Granillo finisce 0a1.

I numeri urlano preoccupazione. Dopo 18 giornate, la Reggina con 17 lunghezze ha praticamente la media di 1 punto a partita. Alle prese con 2 clienti scomodissimi nei prossimi impegni (Frosinone e Salernitana) gli amaranto guardano la classifica con preoccupazione e l'obbligo di tornare a fare punti per non precipitare.