Conclusa "Botanicum 2021": tre giorni di confronto su erbe officinali tra Calabria e Lucania

Sinergia pubblico-privato per costruire lo sviluppo sostenibile. È il senso della XII edizione di "BotanicuM 2021", tre giorni di confronto sulle erbe officinali che si è svolta tra Morano Calabro e Castelluccio superiore in Basilicata. "Ringrazio tutti i protagonisti di questa edizione - ha detto Vincenzo Salamone, presidente e amministratore delegato di "Vos Group" (nove aziende attive nel settore dei prodotti e servizi dedicati al benessere e alla salute delle persone) - che, ancora una volta e con successo, è riuscita a fare il punto su argomenti di stringente attualità come il territorio, le aree protette, l'ambiente e le piante officinali che, quando messi in sinergia e all'insegna dello sviluppo ecosostenibile, garantiscono, in questa parte del Mezzogiorno storicamente svantaggiata, sviluppo, innovazione e occupazione". Dalla "Catasta" di Morano Calabro-Campotenese (sede d'accoglienza del "Pollino Global Geopark") a Castelluccio superiore, la kermesse ha potuto contare sulla partecipazione di tecnici del settore, docenti universitari, imprenditori green e appassionati di ambientalismo con lo sguardo attento ai benefici delle erbe officinali.

"È necessario - ha aggiunto Salamone - se vogliamo vincere le sfide sui mercati internazionali, fare rete". Il presidente del Parco del Pollino Domenico Pappaterra che ha preso parte alla prima delle tre tavole rotonde, si è detto "compiaciuto degli esiti cui stanno pervenendo tante imprese del settore che nell'area del Parco si occupano di buona nutrizione, 'biologia positiva' (è la disciplina che studia le chiavi per migliorare la qualità della vita) e piante officinali ad uso alimurgico". Oltre alla sessione istituzionale - che ha visto tra l'altro la presentazione, a cura del direttore generale di Tecnoalimenti Raffaello Prugger, del progetto Fulnness sostenuto dal Ministero dell'Economia (concerne l'utilizzo di estratti vegetali calibrati per ridurre e prevenire l'obesità), gli altri due appuntamenti hanno riguardato temi connessi all'agronomia e alla botanica (con interventi su "le piante officinali: una risorsa per l'agricoltura del Sud Italia" e "l'industria farmaceutica e la valorizzazione delle piante officinali) e alla farmacognosia (lo studio dei farmaci ricavati da sostanze naturali) e la nutraceutica.

L'amministratore delegato di "Evra", Francesco Fanelli, ha sollecitato "un'attenzione più fattiva, da parte di tutti gli attori dello sviluppo, verso l'utilizzo produttivo delle ingenti risorse, 68 miliardi di euro, che l'Europa con il Pnrr riserva alla transizione ecologica". Ha anche raccontato la storia di Evra "un'azienda - ha detto - che fattura 4 milioni di euro l'anno e che produce estratti vegetali di qualita' nel Parco del Pollino, collabora con enti e università su progetti di ricerca e promuove progetti di filiera che permettono di ottenere materie prime di eccezionali caratteristiche". Apprezzamenti per l'elaborazione scientifica che connota "BotanicuM" sono stati espressi dal direttore dell'Agenzia lucana per lo sviluppo e l'innovazione in agricoltura (Alsia) Aniello Crescenzi. Per il coordinatore della kermesse scientifica Giovanni Canora, "BotanicuM non vuole essere un appuntamento agiografico, ma ha l'ambizione, chiamando a discutere le migliori intelligenze di cui disponiamo".