Sfratti, i sindacati chiedono un incontro a Spirlì: “Occorrono immediate misure”

Sunia-Cgil, Sicet-Cisl e Uniat-Uil regionali hanno richiesto un incontro al Presidente della Regione Calabria, alle Prefetture, ai Comuni calabresi e all'Anci regionale, esprimendo forte preoccupazione per la prossima ripresa delle esecuzioni degli sfratti per morosità, in gran parte incolpevole, prevista dal prossimo 1° luglio.

"Come è noto – scrivono Francesco Alì (politiche abitative Cgil Calabria), Raffaele Rotundo (Sicet-Cisl) e Alberto Frontera (Uniat-Uil) - Parlamento e Governo hanno deciso di procedere con il DL 41/2021 convertito dalla legge 69/2020 (cd. Sostegni 1) ad una mini-proroga delle esecuzioni degli sfratti per morosità lasciando fuori tutti i provvedimenti (che sono la maggioranza) emessi prima del 20 febbraio 2020, senza una cabina di regia che possa governare le esecuzioni anche con il passaggio da casa a casa".

Sunia-Cgil, Sicet-Cisl e Uniat-Uil regionali, in sintonia con organizzazioni sindacali nazionali, ritengono che "questa scelta sia sbagliata oltre che inefficace e pericolosa in una situazione che vede l'emergenza abitativa accresciuta in dimensioni eccezionali dalla crisi pandemica e dalle sue conseguenze economiche e sociali".

"Anche il DL 73/2021 (c.d. Sostegni bis) attualmente all'esame della Camera dei deputati per la conversione in legge – prosegue la nota ufficiale - non affronta questo nodo cruciale con il rischio che, in mancanza di radicali modifiche su questo punto, si profilerà un ulteriore gravissimo disagio sociale nelle città e nelle regioni, peraltro, alle prese con la campagna vaccinale per una uscita dalla pandemia".

Ad avviso delle organizzazioni sindacali unitarie "occorrono immediate misure che tengano conto delle esigenze rappresentate dalle famiglie che dovranno riconsegnare l'alloggio dal 1° luglio in assenza, fino a questo momento, di concrete garanzie del passaggio da casa a casa e adeguati contributi di sostegno economico.

Abbiamo da tempo sostenuto alcune proposte precise per risolvere il problema che interessa oltre 80.000 famiglie e che riguardano sia lo Stato centrale che Regioni, Comuni e Prefetture che si vedranno costrette ad affrontare nei territori questa nuova gravissima emergenza".

Per sostenere la piattaforma sindacale è stato indetto per il prossimo 24 giugno, a partire dalle ore 15, un presidio a Piazza Montecitorio, presso la Camera dei Deputati. Nel rispetto delle disposizioni vigenti, dalla Calabria la piattaforma nazionale unitaria sarà sostenuta dai territori.

Su questi temi Sunia-Cgil, Sicet-Cisl e Uniat-Uil regionale hanno richiesto un incontro e un confronto costruttivo per affrontare la grave situazione che si potrebbe determinare nei territori e per far arrivare al Governo la voce delle famiglie calabresi, insieme alle proposte unitarie del sindacato.