Atto aziendale di Calabria Verde, i sindacati: "Ennesimo rinvio certifica assenza politica nei confronti dell'ente più grande della Regione"

"L'ennesimo rinvio registrato il 10 maggio u.s, per mancanza del numero legale, dell'esame dell'atto Aziendale di Calabria Verde da parte della VI^ Commissione del Consiglio Regionale della Calabria, certifica l'assenza di sensibilità della politica nei confronti dell'ente più grande della Regione.

L'atto Aziendale di un ente con oltre 5000 addetti merita più attenzione da parte del Consiglio Regionale in quanto costituisce il presupposto indispensabile per dare risposte alle aspettative di tanti lavoratori.

Come organizzazioni sindacali avevamo manifestato riserve per l'adozione di un nuovo atto aziendale senza che questo fosse preceduto dall'indispensabile e propedeutica approvazione del fabbisogno del personale.

Aspettavamo di manifestare tale riserva, accompagnata da una serie di proposte migliorative del nuovo atto aziendale nella sede opportuna ma questo ci è stato impedito per la mancanza del numero legale della Commissione del Consiglio Regionale competente per materia, per l'appunto la VI.

Vogliamo sperare che alla prossima seduta, tutti i consiglieri regionali componenti del suddetto organismo vogliano dedicare all'esame dell'atto Aziendale di Calabria Verde l'attenzione che merita, al fine di poter discutere, concretamente, di un nuovo rilancio del settore della Forestazione in Calabria.

Il nuovo Atto Aziendale dovrà essere accompagnato da un piano del fabbisogno aziendale che disegni la nuova governance aziendale, che preveda l'ingresso di nuove energie lavorative, provvedendo a riconoscere le giuste progressioni ai più meritevoli e la tutela dei diritti degli attuali addetti al settore, senza dimenticare l'aumento delle ore degli ex LSU-LPU e il giusto inquadramento degli addetti alla sorveglianza idraulica".

È quanto si legge in una nota di Alessandra Baldari, FP CGIL, Luciana Giordano, CISL FP, Elio Bartoletti, UIL FP.