Rifinanziato il fondo regionale per sostenere gli investimenti delle imprese artigiane calabresi. Confartigianato, Cna e Casartigiani: “Occasione per la crescita del comparto”

"Rifinanziato il fondo regionale per sostenere gli investimenti delle imprese artigiane calabresi. La Giunta regionale ha deliberato una variazione al bilancio di previsione per l'iscrizione di 4 milioni di euro destinati al sostegno e allo sviluppo delle imprese artigiane. Una occasione per la crescita del comparto che ha dato prova di resilienza alla crisi economica aggravata dall'ondata pandemica, sostenendone gli investimenti". E' quanto affermano in una nota congiunta Confartigianato, Cna e Casartigiani che sottolineano il valore delle determinazioni dell'Esecutivo guidato dal presidente facente funzioni Nino Spirlì, che ha la delega all'artigianato, apprezzando l'attenzione mostrata nella approvazione della misura, che le tre associazioni sollecitavano da tempo.

"Il rifinanziamento del Fondo Regionale per lo sviluppo e la competitività delle imprese artigiane è un bel risultato che portiamo a casa per le nostre imprese artigiane, in questo particolare momento storico. E' uno degli interventi da noi proposti, una risposta alle istanze di una categoria che rappresenta la colonna portante di un fragile tessuto economico e sociale, soprattutto nella nostra regione – si legge ancora nella nota -. Parliamo di un fondo che ha già consentito ad oltre 250 aziende artigiane di accedere ad un contributo in conto interessi o in conto capitale a fondo perduto nella misura massima del 65% dell'investimento realizzato ed ammissibile. E con questa nuova dotazione finanziaria si potrà proseguire nell'azione di sostegno consentendo alle imprese di poter avviare un rinnovamento aziendale per competere sui mercati, soprattutto in questa fase complicata di ripresa del cammino economico con tutto il peso della pandemia ancora da superare. Ricordiamo che tra le spese ammesse al contributo (conto interessi o conto capitale a seconda della tipologia di spesa) rientrano quelle in opere murarie - nel limite massimo del 30% dell'investimento complessivo ritenuto ammissibile -, acquisto di macchinari ed attrezzature, nuove ed usate, posti al servizio dell'impresa; acquisto di mezzi targati ad uso commerciale, nuovi ed usati; acquisto di hardware, software e spese per la realizzazione di siti web; reintegro capitale circolante finalizzato alla formazione di scorte di materie prime e prodotti finiti. In poche parole – rimarcano Confartigianato, Cna e Casartigiani – si sostiene la scelta e il coraggio di investire dei nostri artigiani, che si aspettano una continuità di supporti sia per reggere questa fase che per gli investimenti futuri".