Covid, Misiti (M5S): "Lo scudo penale per gli operatori della sanità non è un capriccio. Allentamento restrizioni? Io dico no"

"Al momento è grande la delusione nella categoria professionale a cui appartengo, sono convinto che tutti gli operatori della sanità meritino di più. Sono stati chiamati eroi, angeli eppure a me sembra che, ad oggi, nonostante l'impegno di molti, rimangano dei vuoti di tutela importanti. L'obbligo vaccinale per i sanitari credo sia un punto imprescindibile sul quale mi trovo totalmente d'accordo, tuttavia altre questioni sono rimaste nell'oblio. Parlo del tema della punibilità, che dovrebbe essere prevista solo per dolo o colpa grave, una colpa grave valutata rispetto alle situazioni di estrema difficoltà in cui gli operatori sanitari si sono ritrovati ad esercitare. Lo ripeto: bisogna valutare una norma di legge, che, senza intervenire sul codice penale, precisi un metodo da seguire forzatamente in tutte le circostanze, in maniera tale che il personale si trovi implicato solo nel caso in cui vi fossero elementi rivelatori di un comportamento irresponsabile e sconsiderato nell'attività effettuata. In altre parole, è necessario che vi sia un rapporto causale tra come gli operatori agiscono e le ripercussioni che si andranno a determinare. La politica, dunque, non lasci soli tutti i colleghi che, con fatica e mettendo a rischio la loro vita, hanno mostrato spirito di sacrificio e di servizio verso la comunità. Infatti, sette giorni su sette, 24 ore su 24, giorno e notte, medici ed infermieri si trovano ad affrontare criticità dovute al sovraffollamento degli ospedali, tra i quali quello di Cosenza in cui il pronto soccorso è ormai al collasso.

"Sono, altresì, convinto della necessità delle contenimenti e dei divieti. Sono consapevole della grave crisi economica in cui moltissime famiglie italiane si trovano, ma l'allentamento delle restrizioni andrebbe a vanificare tutti gli sforzi incredibili che gli operatori della sanità quotidianamente mettono in campo. Purtroppo, dobbiamo prendere coscienza che l'attenuazione delle restrizioni sarà possibile solo quando i contagi giornalieri saranno al di sotto di 5.000 casi, ma non solo: dobbiamo mantenere una larga capacità di testing e di contact tracing per il controllo della diffusione dell'epidemia, i ricoveri in area covid medica e intensiva devono essere inferiori rispettivamente del 40% e del 30%, e, in ultimo, la vaccinazione completata almeno per i soggetti fragili e over 60. Sembra uno scenario lontanissimo, ma è quello su cui dobbiamo lavorare: si tratta di proteggere un sistema assistenziale che non deve crollare, è fondamentale una soluzione duratura al problema della crisi sanitaria, soluzione che inciderà senz'altro poi anche sulla ripresa del tessuto economico".

E' quanto si legge in una nota di Massimo Misiti, deputato del Movimento Cinquestelle.