Saldi, Unc: vendite al dettaglio in calo rispetto al 2020

Secondo i dati Istat resi noti oggi, a gennaio le vendite al dettaglio scendono del 3% rispetto a dicembre e del 6,8% su gennaio 2020.

"Dati fallimentari e drammatici, nonostante i saldi. Anche se per la variazione congiunturale i dati sono destagionalizzati, ossia depurati della componente stagionale e degli effetti di calendario, è evidente il flop dei saldi, come riprova il confronto con gennaio 2020, basato su quelli grezzi: le vendite non alimentari segnano un tracollo del 15,5% " afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori.

"Per non parlare del record negativo della calzature che registrano una caduta annua del 36,4%, mentre l'abbigliamento si colloca al secondo posto di questa non edificante classifica con una flessione del 33%. Peggio di così non si può" prosegue Dona.

"Insomma, la priorità economica del Paese sono le vaccinazioni. O si esce dalla pandemia e dalle restrizioni dei vari Dpcm o non si va da nessuna parte e non servono a nulla né il Black Friday, né il Natale né i saldi" conclude Dona.