Giustizia, De Magistris: “Importanti confessioni da Palamara, CSM riconosca errori su Why Not”

demagistrisluigi210416"Stamattina ho letto una sostanziale confessione, al netto di qualche imprecisione visto che e' passato tanto tempo. Bisogna dare atto che uno degli uomini che faceva parte di quel sistema, e che era determinante nel chiudere quella partita contro di noi, persone delle istituzioni che lavoravamo, ha confessato. Quando confessa uno del sistema e' una novita', non me lo aspettavo ma e' importante per la parte sana delle istituzioni". Cosi' Luigi de Magistris, sindaco di Napoli ed ex magistrato, commenta l'intervista di Luca Palamara al Fatto Quotidiano con le anticipazioni del suo libro "Il sistema" scritto con Alessandro Sallusti.

Nel libro si racconta come venne insabbiata l'inchiesta Why not di de Magistris in Calabria e come l'attuale sindaco venne estromesso dalla magistratura. Dalle parole di Palamara, sottolinea de Magistris, si evidenzia "chi ha operato - dice - in maniera pervicace e decisiva: il Quirinale nella persona dell'allora Presidente della Repubblica che e' anche presidente del Csm, il Csm con l'avallo della magistratura associata nelle sue correnti, il governo con il ministero della Giustizia e le sue propaggini territoriali. Chi doveva tutelarmi mi ha accoltellato".

De Magistris ricorda come visse quel periodo dal punto di vista personale: "Vissi un grande isolamento - dice - all'interno delle istituzioni, guardavo da lontano e sentivo vicino l'affetto e la comprensione della gente, capivo che c'era uno scollamento tra la parte malata dello Stato che non voleva che si individuassero i reati e le persone che invece capivano dove stava il giusto. Queste cose sono rimaste vive in questi anni anche per merito mio, che non mi sono fatto schiacciare per terra, dopo essere stato colpito. Ma anche per le inchieste degli ultimi anni, che hanno coinvolto quelle persone determinanti per cacciarmi da Catanzaro, una tra tutte l'avvocato Pittelli, all'epoca coordinatore regionale di forza Italia".

Oggi de Magistris non si aspetta delle scuse ma un pentimento dalle istituzioni: "Il Csm - spiega - ha una grande opportunita'. Sul piano morale la storia in questi anni e' stata gia' scritta indipendentemente, la gente ha capito. Oggi c'e' un'opportunita' di riparare per chi all'epoca fece cose nefaste, la forza della democrazia e' nel riconoscere gli sbagli. Bisognerebbe riconoscere che un magistrato, dei poliziotti, dei finanzieri, dei carabinieri, i collaboratori che lavoravano con me stavano rischiando la pelle per la giustizia e per i cittadini. Si potrebbe cogliere questa opportunita' per restituire credibilita' a chi la perse come il Csm e la magistratura associata, che non erano mai arrivate a un livello cosi' basso. Io non mi aspetto niente per me, ma c'e' un'opportunita' per la magistratura. Ne sarei lieto da uomo delle Istituzioni, mi hanno distrutto ma ci sono modalita' per rimettere le cose a posto dal punto di vista istituzionale".