Elezioni regionali, l’economista UNICAL Aiello: “Si punti al bipolarismo”

"La candidatura di DeMagistris ha "numericamente" introdotto molta incertezza su cosa debbano/possano fare le altre forze civiche che intendono partecipare alla prossima campagna elettorale. Pescano dalla stessa pentola e pesano relativamente poco, o, meglio, meno di quanto pensano e dicono sui social e meno di quanto è necessario per entrare in Consiglio. In tali circostanze, il frazionismo del civismo e delle forze progressiste della regione penalizza tutti, tant'è che la strategia vincente che stanno valutando potrebbe essere quella di arretrare (specialmente chi è già partito da tempo) e di chiedere accoglienza alla casa di DeMagistris (o soluzioni similari). Se corrono divisi, è a rischio il superamento del quorum (la storia della pentola). Se, invece, si aggregano lo superano (forse) e, quindi, avranno qualche scranno a Palazzo Campanella. Vince qualche singolo, però, non un progetto di cambiamento. Si vince al massimo lo status di consigliere regionale con tutte le responsabilità e i benefits ad esso connessi. E' chiaro che lo scranno in consiglio (non certo, ma possibile) è per pochissime persone ed è l'unico obiettivo di queste operazioni". È quanto si legge in un commento dell'economista UNICAL Francesco Aiello.

"Il cambiamento, la rivoluzione civica, la rottura sono parole prive di contenuto, perché la ripartizione dei voti in Calabria rende credibili questi obiettivi se e solo se si concorre con un fronte unico rappresentato da tutte le forze progressiste e moderate che si collocano nel centro sinistra calabrese. Tutto il resto è fuffa – ha aggiunto in conclusione – l'unica soluzione per tentare di avere successo e, quindi, di incidere è il bipolarismo perfetto. Temo, però, che non arriveremo a questo scenario, perché prevalgono (i) gli individualismi, (ii) la personalizzazione delle proposte, piuttosto che la costruzione di proposte di contenuti, (iii) il perseguimento di obiettivi diversi da quelli dichiarati, (iv) il timore di scomparire dalla scena politica e (v) la volontà - mai dichiarata esplicitamente, ma che striscia sempre sottotraccia - di puntare ad una comoda, utile e tranquilla attività di opposizione. L'auspicio è che il dibattito da oggi in poi inizi ad essere più lucido e maturo rispetto a quello che abbiamo finora realizzato".