Angela Napoli: “Pronta a sostenere Luigi, la Calabria e la legalità”

napoliangela600di Francesca Gabriele - Abbiamo perso il conto di tutte le interviste realizzate negli anni con Angela Napoli, sempre disponibile a parlare con noi giornalisti della Calabria, a sensibilizzare le persone, a battersi per la legalità. Indimenticabile componente della Commissione antimafia, già parlamentare e presidente di "Risveglio ideale", l'ex parlamentare, profondamente innamorata di questa regione, a poche ore dall' ufficializzazione della candidatura a governatore del sindaco di Napoli, ci ha detto: "Conosco De Magistris fin da quando, tra i pochi politici, avevo condiviso, a suo tempo la giustezza di buona parte delle sue inchieste avviate a Catanzaro. Con lui ho anche condiviso diversi convegni e manifestazioni sia in Calabria che in Campania. Nelle sue inchieste, avviate in Calabria e poi sottrattegli, erano stati coinvolti importanti politici, non solo calabresi, per cui appare chiaro che per molti la sua candidatura in questa regione appaia poco gradita. Personalmente la candidatura di De Magistris non può che farmi piacere".

In Calabria sta succedendo di tutto e di più sul fronte giudiziario. Ipotesi di brogli elettorali alle ultime amministrative a Reggio Calabria per citarle uno dei fatti più eclatanti. Garantisti fino all'ultimo grado di giustizia, però sul piano morale tanti interrogativi. Non cambierà mai nulla?

Purtroppo ormai è da anni che il degrado della politica calabrese continua a far crollare questa Regione nel buio assoluto. Non riesco più a far distinzioni nei partiti politici giacché, e le varie inchieste giudiziarie lo hanno evidenziato, "nessun si salva", ossia nessun partito politico è esente da responsabilità, quantomeno dal punto di vista etico o morale. Nel dire ciò non intendo associarmi al gruppo dell'antipolitica, giacché ho sempre creduto nel ruolo e nell'importanza dei partiti politici, ma certamente non voglio chiudere gli occhi. Inchieste giudiziarie, arresti, brogli elettorali, illegalità diffusa continuano a dare alla Calabria l'immagine di terra di 'ndrangheta, di massoneria deviata e di cattiva politica, facendo così allontanare sempre più la numerosa gente onesta che potrebbe candidarsi per portare avanti il vero rinnovamento, anche nella gestione della cosa pubblica. Lei mi chiede:" non cambierà mai nulla?", le rispondo: "mai uccidere la speranza!".

Non c' è il rischio che i calabresi, dopo aver perso la fiducia nella politica, astensioni del sessanta per cento circa alle ultime due competizioni per il rinnovo del Consiglio regionale, possano perdere anche la fiducia nella giustizia?

Pur rendendomi conto che la situazione è tale da far perdere la fiducia nella politica, ritengo che i cittadini calabresi non debbano perderla nella giustizia, giacché va dato atto alla Magistratura, quella calabrese in particolare, dell'impegno per gestire la delega che in fondo la politica le ha assegnato. La politica calabrese, infatti, ha sempre preferito puntare sulla quantità del consenso elettorale piuttosto che sulla qualità dei singoli candidati, delegando così alla Magistratura gli interventi necessari per il rispetto della legalità. Sento però di dover essere sincera in assoluto nell'esprimere il pensiero, il ché mi obbliga anche a fare un richiamo ai cittadini calabresi. Siamo abituati ad addebitare tutto alla politica, che pur, come ho innanzi detto, ha le sue responsabilità, ma penso che un po' di queste dobbiamo addebitarle anche ai cittadini giacché ho ritenuto spesso gli stessi alquanto apatici e nemmeno capaci di indignarsi innanzi alla malapolitica e alla cattiva gestione della cosa pubblica. Mancano ai calabresi la partecipazione attiva alla vita della propria comunità nonché la capacità di indignazione.

Altra storia, negli ultimi anni, vista e rivista, è il solito trambusto all'interno dei partiti per la scelta del governatore. Il centrosinistra discute da settimane ma non riesce a proporre un nome. Non è piaciuto Carlo Tansi, non è piaciuto il nome di Anna Falcone e non piace il nome di Luigi De Magistris. Perché questi paletti nonostante i malumori che arrivano dalla società civile?

Tutti i partiti politici calabresi sono frantumati al loro interno, vuoi per le varie correnti che si formano, spesso in consonanza con quelle nazionali, vuoi perché sono sempre le stesse persone a rimettersi in gioco, naturalmente solo per interessi di potere, non certamente per il bene comune. Il tutto finisce con lo scoraggiare l'ingresso di nuove persone. Mi risulta preoccupante leggere che politici indagati, inquisiti o sotto processo, abbiano già inteso proporre la ricandidatura anche per le prossime elezioni regionali, ed è ancora più preoccupante che i partiti politici non pongano l'alt a queste candidature. Dicevo che la speranza non va mai spenta, ma comprendo quanto sia difficile mantenerla innanzi a tale scenario.

De Magistris, ha da poche ore ufficializzato la candidatura a governatore. Potrebbe rappresentare una speranza per un possibile riscatto anche sul fronte della gestione della cosa pubblica alla Cittadella? Che cosa pensa di questa candidatura?

Conosco De Magistris fin da quando, tra i pochi politici, avevo condiviso, a suo tempo la giustezza di buona parte delle sue inchieste avviate a Catanzaro. Con lui ho anche condiviso diversi convegni e manifestazioni sia in Calabria che in Campania. Nelle sue inchieste, avviate in Calabria e poi sottrattegli, erano stati coinvolti importanti politici, non solo calabresi, per cui appare chiaro che per molti la sua candidatura in questa Regione appaia poco gradita. Personalmente la candidatura di De Magistris non può che farmi piacere.

Onorevole, se glielo chiedesse, lei sarebbe pronta a collaborare con l'ex magistrato?

Ormai, da quando non sono più parlamentare, pur essendo scomoda per il mio vecchio partito di appartenenza, ho inteso continuare ad offrire la collaborazione ai cittadini calabresi, attraverso il lavoro dell'associazione "Risveglio ideale", che mi onoro di presiedere e con l'aiuto di tutti i relativi soci. Ad esempio, all'inizio della competizione elettorale per le scorse regionali, abbiamo inteso proporre alle varie forze politiche un progetto per la Calabria che puntava su quattro punti: Codice etico, Cultura e giovani, L'ambiente un bene giuridico, La nuova Sanità (una interpretazione, un modello). Nessun partito ha inteso avvalersene. Ciò non toglie che continuerò ad offrire il contributo a tutti coloro che intenderanno gestire la cosa pubblica mettendo al bando la 'ndrangheta e le sue collusioni, la malapolitica e il malaffare, l'interesse personale e lavoreranno nel rispetto della legalità, dell'etica e della morale.