Vaccinazione a rilento in Calabria, Spirlì: “Siamo i più fortunati, così garantiremo le dosi per i richiami”

spirlininoattivitaproduttive"Quella che poteva sembrare una iattura forse si sta rivelando non controproducente. Accelereremo la campagna vaccinale, ma dopo le ultime dichiarazioni del commissario Arcuri, dichiarazioni preoccupate a proposito delle forniture Pfizer Biontech sulla presunta crisi nelle forniture, forse noi saremo una delle regioni che nelle prossime settimane riuscirà a garantire la seconda vitale dose di richiamo ai primi vaccinati". Lo ha detto il presidente facente funzioni della Regioen Calabria, Nino Spirlì, in una diretta facebook. 

"Quando ci hanno consegnato le prime 13mila doti - ha spiegato poi Spirlì - ci hanno chiesto di tenere un 30% da parte per garantire con certezza i richiami ai primi vaccinati, perchè c'era qualche possibilità di ritardo nelle consegne successive. Significa che il massimo delle dosi che si poteva somministrare erano il 70%, noi ne abbiamo fatto intorno al 45% perché quando è arrivato il vaccino è combaciato con la fine del mandato dei direttori generali delle Asp e delle aziende ospedaliere, quindi c'è stato un vuoto istituzionale per qualche giorno, fino alle altre nomine. Quindi abbiamo dovuto aspettare per l'organizzazione le nuove nomine, da quel momento in poi sono iniziate di nuovo le vaccinazioni, che essendo a carattere volontario patiscono la maggiore o minore partecipazione delle varie categorie. E chiaro che si sta cercando di vaccinare tutti coloro che devono essere vaccinati secondo le indicazioni che ci ha dato il governo. Se qualche crisi c'è stata - ha sostento il presiedente ff della Regione - sta per essere superata superata o è già stata superata in alcuni territori". Spirlì ha poi ribadito: "Adesso in questi giorni e in queste ultime ore è arrivata questa preoccupazione del governo, soprattutto del commissario Arcuri con cui peraltro sono in costante contatto quotidiano, e che ci dice che potrebbe accadere che possano scarseggiare le dosi per i richiami. Questa lentezza forse alla fine potrebbe far sì che siamo i più fortunati, perché noi possiamo utilizzare quelle dosi rimaste a disposizione per i richiami dei primi vaccinati, in attesa che arrivino le altre dosi. Va considerato che la seconda fornitura doveva essere di 13mila dosi, ma ne arriveranno forse intorno a 8mila. Allora - ha concluso il presidente facente funzioni della Regione Calabria - prima di continuare questa politica di sparare ad alzo zero su Calabria perché è ultima, riflettiamo sul fatto che regioni più ricche, più ricche e meglio considerate della Calabria stanno avendo grossi problemi, e invece grazie a Dio, a voi e poi grazie un pochino questo nostro tentativo di buon governo stiamo portando finalmente risultati a casa".