Magorno (IV): "Recovery plan, difendiamo la Calabria"

"Mi trovo costretto a prendere atto di una vera e propria spoliazione a danno della Calabria all'interno del Recovery plan, così come proposto dal Governo". Lo afferma il senatore, Ernesto Magorno, che continua: "Sono molto gravi le notizie che ci giungono sulla rimozione di una serie di fondamentali investimenti sull'alta velocità in Calabria: interventi che pure erano stati annunciati in pompa magna e che avrebbero inciso notevolmente su una condizione di oggettiva emarginazione e isolamento in cui si trova immersa la regione proprio a causa dei deficit logistici. Scopriamo, invece, che il piano approvato dal Consiglio dei ministri cancella interi capitoli che riguardano la Calabria e per entrambe le dorsali ferroviarie non è previsto alcun tipo di investimento.

Destino amaro anche per quanto riguarda il porto di Gioia Tauro, una delle infrastrutture più importanti del Mediterraneo e area carica di forza espansiva. Anche in questo caso, il Recovery plan non ne fa menzione al contrario delle aree portuali di Genova e Trieste.

Si porta avanti, dunque, un'opera di rimozione di un'intera parte del Paese. Sarebbe stato necessario-conclude Magorno- un robusto piano di investimenti, sul fronte dell'occupazione, delle opere pubbliche, del rilancio economico e invece ci troviamo di fronte a una programmazione scarsa e insufficiente tale da mettermi nelle condizioni di non poter dare il mio voto favorevole, così come già accaduto per il decreto Calabria. Mi auguro che di fronte a questo scenario di estrema gravità, tutti i parlamentari calabresi siano dalla parte della propria terra, facciano sentire la propria voce di protesta e indignazione e difendano fino in fondo il destino della nostra regione".