Dissidio tra poliziotto ed ex vigile del fuoco discontinuo, Morelli (Fsp): "Notizia montata artatamente dal partito dell'antipolizia"

"Il partito dell'antipolizia è sempre in agguato. Purtroppo amplificato da alcuni giornali che scelgono di pubblicare tutto in maniera acritica. Ci chiediamo se le testate che hanno pubblicato un video, montato ad arte, avessero i loro giornalisti presenti alla manifestazione di ieri a Catanzaro innanzi alla cittadella regionale". Lo dice Rocco Morelli, Segretario Provinciale dell'Fsp Polizia di Catanzaro, commentando le immagini rimbalzate a livello nazionale di un dissidio tra un poliziotto ed un ex vigile del fuoco discontinuo a margine di una manifestazione di protesta per la presenza del Ministro Boccia.

"Questi giornalisti - continua il Segretario della Federazione Sindacale di Polizia - possano davvero testimoniare ciò che le testate hanno scritto? Nello specifico, nessuna colluttazione tra il collega del Reparto Mobile, in prima linea sempre e comunque prima di tutto per prevenire e tutelare la democraticità delle proteste, consentite nei limiti del rispetto delle regole e delle persone. Seconda osservazione. Il signore che si qualifica come vigile del fuoco dice il falso, ci auguriamo quindi che il Comando Provinciale di Catanzaro assuma subito dei provvedimenti a carico di chi infanga la divisa di tanti uomini e donne che ogni giorno rischiano la propria vita per salvare quella di altri. Terza osservazione. In un momento tanto tragico per la nazione non fa assolutamente bene acuire delle tensioni, seguendo un teorema di delegittimazione delle Forze dell'Ordine che, pur in un momento così difficile, stanno salvaguardando la nostra democrazia. In punto di norme la manifestazione non doveva svolgersi, non con quei numeri".

"Eppure, proprio l'impegno delle Forze dell'Ordine ha fatto sì che quella, come altre manifestazioni in questo periodo siano state garantite, proprio perché il momento è delicato, perché siamo tutti dalla stessa parte. Ma che questo si ritorca contro chi sta lavorando per tutelare la libertà di espressione non va bene, è pericoloso oltre che ingiusto. Ed è ingiusto - conclude Rocco Morelli - che la stampa, che avrebbe il dovere di raccontare la verità, abbia fatto da cassa di risonanza a tanta falsità".