Modifica delle deleghe assegnate alle province, l'Upi Calabria lavora a una proposta di legge da presentare alla Regione

Una proposta di legge da presentare alla Regione Calabria per la modifica dell'attuale normativa di deleghe assegnate alle Province a seguito della Legge 56/2014 (cosiddetta Legge Del Rio) che ha sottratto alle Province gran parte delle competenze istituzionali.

Con questo obiettivo il presidente dell'Upi Calabria, Sergio Abramo, ha promosso un incontro, svoltosi a Palazzo di Vetro, con i presidenti delle Province calabresi.

Nel corso della discussione, si è convenuto sulla necessità di pervenire al più presto ad una proposta di legge regionale di trasferimento di deleghe dalla Regione alle Province, che prenda atto dell'evoluzione nazionale del dibattito sulla riforma degli Enti locali, che presto produrrà la modifica del TUEL (Testo Unico degli Enti Locali) e la revisione dell'attuale assetto istituzionale delle Province.

"L'evoluzione normativa – ha affermato Abramo - dovrà necessariamente essere ispirata all'attuale tendenza delle Province ad assumere ruoli di livello intermedio tra Regione e Comuni e di coordinamento interistituzionale di area vasta sul territorio. Sarà necessario lavorare velocemente per ridare dignità agli enti intermedi che sempre di più possono essere considerati le "case naturali dei Comuni", come già hanno fatto altre Regioni d'Italia.

Insieme al presidente Sergio Abramo, i presidenti delle Province presenti all'incontro, Franco Iacucci (Cosenza) e Simone Saporito (Crotone), hanno individuato alcune materie su cui potrà concretizzarsi l'attenzione del trasferimento di competenze e deleghe dalla Regione alle Province.

"E' proprio partendo dalle migliori esperienze legislative già realizzate a livello regionale – ha proseguito Abramo -, che si concentrano sulle materie già in precedenza oggetto della competenza provinciale, che si può iniziare a lavorare per la redazione di una proposta di legge massimamente adeguata. Da tenere in debita considerazione sono anche le sperimentazioni attivate in questi anni sul territorio come quelle relative ad ambiente, rifiuti/ATO, caccia e pesca, turismo, economia e sviluppo montano, politiche sociali, energia, attività produttive, difesa del suolo, lavori pubblici e viabilità, difesa costiera, coordinamento territoriale delle politiche di sviluppo economico a partire dai fondi comunitari".

Su queste ipotesi di lavoro i presidenti delle Province, tramite l'UPI regionale, sono supportate dall'assistenza tecnica di CISPEL a livello nazionale.