Martorano (Cnal): “Sanità in Calabria resta una chimera”

"La Sanità in Calabria resta una chimera, nonostante l'emergenza da Covid 19 non sia ancora del tutto scongiurata: anche il cambio del Commissario ad acta, con Cotticelli che ha preso il posto di Scura, non ha prodotto ad oggi risultati tangibili.

Permangono tutte le criticità di un sistema incapace di garantire i Livelli Essenziali di Assistenza, relegando la nostra Regione tra le ultime in Europa: mancanza di strutture e infrastrutture; mancanza di programmazione; mancanza di personale; mancanza di strumentazione; incapacità di gestione della spesa che finisce col gravare sui cittadini costretti a pagare per le prestazioni ambulatoriali e diagnostiche. Un disastro su tutta la linea, che si consuma nel silenzio delle Istituzioni, da quelle locali a quelle nazionali.

Ora la Regione ha nominato il nuovo direttore generale della Sanità, il dott. Francesco Bevere che, a scorrere velocemente il curriculum, parrebbe avere le carte in regola per dare una svolta al sistema sanitario calabrese: a lui va il nostro augurio di "buon lavoro" e la nostra disponibilità ad un confronto partecipe e costruttivo.

Intanto va rimessa in moto la macchina sanitaria regionale, ancora ferma per l'emergenza da Covid 19: vanno riaperti gli ambulatori e sfoltite le liste di attesa per le visite specialistiche anche coinvolgendo i privati se necessario; va ripensato il modello territoriale "imposto" dall'alto con la precedente gestione commissariale che ha creato dei "buchi" nel sistema ospedaliero, in nome di un risparmio sulla spesa e di un piano di rientro mai partito e con obiettivi mai raggiunti; vanno infine valutati gli uomini scelti ed impiegati dal Governo partendo dai compiti assegnati e dai risultati attesi.

La CNaL a questo punto ritiene che l'esperienza Commissariale ultra decennale non solo non abbia risolto i problemi per cui era stata chiamata in campo, ma, alla fine li abbia acuiti, precipitando la sanità calabrese in fondo a qualsiasi graduatoria europea". Lo afferma in una nota il Commissario Nazionale alla Sanità C.Na.L Giuseppe Martorano.