Altri Sport
 

Lancio del peso: superlativo Ferrara con 19.80, terza misura U23 di sempre

Le performance stratosferiche di un superlativo Riccardo Ferrara illuminano la seconda prova dei CDS calabresi, disputatisi sabato 8 maggio u.s. presso il campo CONI "A. Penna" di Reggio Calabria. La manifestazione indetta dal Comitato Regionale Fidal, ed aperta alle categorie cadetti/allievi/assoluti/master comprendente la nuova formula del Trofeo delle Province riservato alla categoria ragazzi, esalta le doti del pupillo di coach Franco Raneri, Riccardo Ferrara, tesserato Carabinieri Bologna, che si supera nel peso con una serie impressionante di lanci da primato (18.90m, 18.77m, 19.36m, 19.24m, 18.83m), chiudendo con una bomba da metri 19.80, che catapulta il giovane lanciatore reggino in una altra dimensione: terzo under 23 di sempre, dopo il primatista italiano Leonardo Fabbri (20.99m) e l'olimpionico di Los Angeles 1984 Alessandro Andrei (19.92m). Record personale mancato di un niente invece per l'allievo Vitaliano Rappoccio (Atletica Olympus) nel lancio del peso con 16,00m, con il cadetto Marco Caccamo (Atletica Olympus) cresciuto fino all'eccellente misura di 16,20m nella stesa specialità con l'attrezzo da 4kg. Da segnalare inoltre nel martello i 61.25m dello junior Davide Franco (Atletica Olympus) ed i 49.94 metri nel disco di Monia Cantarella (Cus Perugia). Nel lungo maschile si migliora l'allievo primo anno Davide Parma (Cosenza K42) con 6.13m, davanti a Riccardo Lavino (Atletica Barbas) 6.10m e Luca Ferragina (Fiamma Catanzaro) 5.93m, mentre nei cadetti si impone il classe 2007 Sebastiano Zuccalà (Atletica Barbas) 5.57m, ai danni del compagno di squadra Giuseppe Musarella, 4.52m, con Nina Mirabelli (Cosenza K42) 4.50m, prima tra le donne, davanti alla coppia della Barbas formata da Chiara Verdelli e Virginia Velino, che chiudono la gara del lungo con le misure di 3.92m e 3.86m. Nelle corse veloci, il sempre verde Ivano Nicoletti, categoria SM40, cosentino tesserato per l'Atletica Master Trieste, trionfa nei 200m con 23"90, alle sue spalle Marco Elia (Atletica Barbas) 24"00 ed il lunghista Davide Parma (Cosenza K42) in 24"57. Nelle donne doppietta K42 con Linda Savaia (29"97) e Benedetta Puppio (30"99), davanti ad un indomita Alessandra De Robertis (Fiamma Catanzaro) in 31"72. Gli 800 metri sono terra di conquista per il front runner Antonino Leonello (Atletica Barbas) 2'02"07, davanti a Vladimir Giovanni Renda (Fiamma Catanzaro) 2'04"33 e a Jobe Momodu Habib (Atletica Sciuto) terzo in 2'08"84, mentre tra le donne si impone l'allieva Simona Sgro (Atletica Sciuto) in 2'48"34. Come da pronostico Alberto Giungato (Cosenza K42) con 16'01"39, regola in solitaria l'affollato parterre schierato sui 5000m, dietro di lui i generosi Paolo Audia (Jure Sport) 16'30"49 e Antonino Maggisano (Libertas Lamezia) in 16'41"18; nei 3000m donne la greca Souma Spyridoula (Cosenza K42) vince in 11'45"08, stabilendo il nuovo primato regionale SF55. Tra i cadetti, Bryan Filippo (Cosenza K42) con 9"96 si migliora sugli 80 metri e Nina Mirabelli (Cosenza K42) 10"95, sulla stessa distanza, trionfa su Margherita Borrello (Atletica Olympus) 11"64 e Aurora Melissari (Atletica Minniti) in 11"81. Nei 300 ostacoli Antonio Scappatura (Atletica Barbas) rientra dopo l'infortunio e realizza il suo nuovo personale con 44"44, tra le donne esordio sulla distanza e vittoria per Chiara Verdelli (Atletica Barbas) 56"45.

Guizzo vincente per Simone Siciliano (Cosenza K42) nei 1000m maschili, che chiude migliorandosi in 3'01"08, regolando allo sprint Daniele Gentile (Atletica Barbas) 3'02"29 ed il compagno di team Luigi Conforti, terzo in 3'04"76. Tra le donne una caparbia Sara Salerno (Cosenza K42), agguanta in completa solitudine con 3'18"17 il suo nuovo personale sulla distanza. Combattuti i 60 metri ragazzi, con il podio maschile appannaggio dell'Atletica Sciuto, grazie a Riccardo Iannò (8"76), Gabriel D'Ascola (9"15) e Francesco Creaco (9"32). Nella gara femminile s'impone Sara De Vico (Cosenza K42) in 8"70 su Kristel Santoro (Tiger Castrovillari) 8'73", a pari merito con Vanessa Stelitano (Atletica Olympus).