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Melissa P. ospite del Festival Leggere&Scrivere. Il messaggio ai ragazzi: "Seguite le vostre passioni senza arrendervi mai"

L'interesse per l'astrologia diventato passione. E dalla passione la ricerca, la voglia di conoscere, di sapere di più sul "mondo delle stelle". Imbattendosi, inevitabilmente, su colei che più di altri, in Italia, ha scandagliato a fondo questo territorio. Melissa Panarello, nota anche come Melissa P., questa mattina tra gli ospiti principali del Festival Leggere&Scrivere di Vibo Valentia, ha dialogato con Alba Battista davanti ad una attentissima platea di ragazzi. A loro ha parlato del suo prossimo lavoro in uscita a novembre, Lisa Morpurgo, dedicato appunto a questa figura rivoluzionaria capace di rimodellare la tradizione astrologica che l'ha preceduta.

Ma l'occasione è stata utile per riflettere a più ampio raggio sulla letteratura, sull'interesse per il mondo in senso lato e sui risvolti che spesso si possono trovare tra le pagine di un libro. Melissa ha spronato i ragazzi a prendere sul serio ogni loro attività, così come lei ha fatto con la scrittura: «Quando decidete di seguire una vostra passione, fatelo con serietà, fatelo fino in fondo, anche quando tutto vi sembra remare contro, anche quando credete di aver perso l'ispirazione». Un po' come è capitato a lei prima dell'esplosione del successo, ad appena 17 anni, quando il suo "Cento colpi di spazzola" divenne un best-seller internazionale, tradotto in 42 Paesi e per molto tempo oggetto di dibattito nell'ambiente non solo letterario.

La Panarello ha raccontato anche delle vicissitudini incontrate con le varie case editrici, con un mondo che l'ha accolta ma dal quale si è anche dovuta difendere. Ed ha lanciato un messaggio forte, un'ancora ai giovani, pressoché della stessa età di Melissa ai tempi di "Cento colpi di spazzola": «Sono cresciuta in un posto dove non c'era neanche una libreria. Gli unici volumi che potevo avere li raccattavo nelle ceste dei supermercati. Ho letto di tutto. Questa mancanza, questo vuoto, ha accresciuto in me la fame e la sete del sapere, ha acuito la mia curiosità, la mia voglia di conoscenza». Questo le ha permesso di spiccare il volo. Ed il pubblico del Festival, specie i ragazzi, in sintonia con questa condizione pressoché analoga, ha mostrato di gradire.