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Lo scrittore cosentino Gennaro Ponte in libreria con “La casa non a caso. Ritornare persona dopo la povertà”

"Restate a casa". Questo è lo slogan che rappresenta l'anno 2020. Imposto come obbligo, ma che nella realtà dovrebbe essere un diritto essenziale di ogni essere umano.

Abitare significa vivere. L'abitare è la percezione che gli individui hanno del loro posto nel mondo. Ma quando una casa non c'è, cosa accade?

Il libro "La casa non a caso" affronta la necessità di abitare, non solo come diritto umano ma come affermazione e presa di coscienza di se stessi. L'autore Gennaro Ponte, classe 1991, tre lauree e ideatore e conduttore della trasmissione radiofonica "Il ponte sulla realtà", in onda sulle frequenze di Radio Ciroma, lancia la sua prima fatica letteraria, con riflessioni psicologiche e sociologiche, e offre una nuova chiave di lettura della povertà, assumendo non tanto e non solo che essa sia determinata da una penuria di risorse ma che vada ricondotta, in senso più ampio, alla carenza di relazioni e all'assenza di un'abitazione in cui vivere.

Nel saggio la casa non è solo l'immobile, ma il trampolino di nuovi inizi, il punto di riferimento per riprendere in mano la propria vita.

Un'analisi attenta ai tempi odierni, il post Covid-19, che nel solo mese di Giugno ha creato "i nuovi poveri" , un milione secondo i dati della Coldiretti. Persone che riuscivano a garantirsi appena il necessario, l'essenziale, e che ora devono fronteggiare problemi gravi legati alla perdita del lavoro, alle difficoltà nel pagamento di bollette, affitti e mutui, ma anche a disagi psicologici e relazionali.

L'autore Ponte con assoluta empatia e puntualità descrive la situazione drammatica, perché la povertà è un'ingiustizia che deve essere combattuta. "La casa non a caso" nasce dagli studi dell'autore dei saggi dell'economista A. Sen e della filosofa americana N. Nussbam, dando sempre centralità alla persona umana e alla sua dignità.

Uno degli obiettivi del testo resta quello di fornire piste di riflessione intorno a tematiche come quella dell'empowerment e dell'approccio delle capacità che, sempre più spesso, tendono ad essere analizzate da studiosi afferenti a diverse discipline: Filosofia, Sociologia e Psicologia su tutte.

Nel volume, attraverso l'ottica dell'empowerment, vengono indagati i cambiamenti a cui il servizio sociale deve far fronte, quando vengono implementati i progetti Housing First, una politica di contrasto alla grave emarginazione adulta.

Il saggio è impreziosito dalla prefazione del Vescovo di Cassano Ionio, Monsignor Savino, e dalla postfazione del Dottor Giorgio Marcello, docente di Politica Sociale presso l'Università della Calabria, che insieme alla Professoressa Sabina Licursi ha accompagnato, mediante un' attività di supervisione scientifica e di ricerca la sperimentazione Housing First proposta a Cosenza.