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Rosarno, all’Istituto Piria il "Festival del Diritto e della Letteratura"

Nell'ambito della VIII edizione del "Festival del Diritto e della Letteratura", ideato dal giudice Antonio Salvati, si è tenuto nell'auditorium del Liceo scientifico il meeting sul tema "Il lavoro mobilita l'uomo".

Nell'introdurre i lavori, la preside Mariarosaria Russo ha compiuto un excursus sulle passate edizioni del Festival che hanno offerto agli studenti momenti memorabili di formazione, grazie alle lezioni tenute a scuola dal giudice Salvati. Sono seguiti i saluti della Commissaria Straordinaria del Comune di Rosarno Roberta Mancuso, che ha dimostrato grande interesse nell'instaurare una proficua relazione con l'Istituto Piria "per la straordinarietà delle attività che vengono svolte con passione e dedizione".

L'avv. Antonio Papalia , APS Festival Nazionale del Diritto e della Letteratura, ha raccontato l'importanza dell'aver messo in scena il processo simulato del personaggio che caratterizza "Canto di Natale" di Charles Dickens, condannato per aver anteposto l'economia all'umanità. "Il Festival – ha affermato - si contraddostingue per la centralità che ha il lavoro nelle dinamiche della società moderna, che le recenti vicende della pandemia hanno reso ancor più evidente, spesso con toni drammatici". Sono seguite le relazioni dei giovani delle classi 5A, 5B e 5D del Liceo Scientifico, coordinati dalle prof. D'Agata e Contartese con il contributo dei Dipartimenti di Filosofia e Lettere, che hanno trattato sfaccettature diverse sulle tematiche del lavoro, da Hegel con la dialettica padrone-servo, alle questioni del caporalato e alla precarietà fino allo smart working. Di particolare interesse l'intervento di Maura Ranieri, docente di Diritto del lavoro presso l'Università "Magna Grecia" di Catanzaro, che ha voluto "chiacchierare" con i ragazzi, coinvolgendoli in un appassionante ritorno al lavoro degli anni '80 e ha affermato che "nessuna branca del diritto impatta sulla vita dell'uomo come il lavoro con cui si dovrà fare i conti, prima o poi".

Le conclusioni dei lavori sono state affidate al giudice Salvati, che ha posto l'accento su quanto sia importante riprendere l'interlocuzione con gli studenti per comprendere le loro passioni, che oggi, oltre che sui libri, si riversano sulle serie TV. Il giudice, rivolgendosi agli studenti ha testualmente detto: "Come potete aiutarci a parlare di diritto e letteratura? Parliamo di libri, parliamo di film, vanno benissimo anche le serie televisive". FOTO: Papalia, Contartese, Russo, Salvati, Mancuso, Ranieri, D'Agata.