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Reggio: il 29 luglio la presentazione di "Malinverno", di Domenico Dara

Giovedì 29 luglio 2021 alle ore 20.00 il Circolo culturale Guglielmo Calarco – Coop. V. Veneto ospita Domenico Dara che, per la prima volta nella nostra città, presenta il suo romanzo "Malinverno", Feltrinelli (2020).

Domenico Dara (Catanzaro, 1971) vive e lavora tra Valbrona, in provincia di Como, e Milano. Cresciuto a Girifalco, ha studiato alla facoltà di Lettere e Filosofia di Pisa, dove si è laureato nel 1996 con una tesi sulla poesia di Cesare Pavese. Ha curato il volume Alessandro Verri, Lettere da un amore (Massimiliano Boni Editore, 2005). Nel 2013 è stato finalista al premio Italo Calvino con il romanzo inedito Breve trattato sulle coincidenze (Nutrimenti, 2014), per il quale ha ottenuto numerosi riconoscimenti, fra cui il premio Palmi, il premio Viadana, il premio Corrado Alvaro e il premio Città di Como. Sempre per Nutrimenti ha poi pubblicato il romanzo Appunti di meccanica celeste (2016), vincitore del Premio Padula, del Premio Città di Rieti e del Premio Stresa. Per Feltrinelli ha pubblicato il romanzo Malinverno (2020).

"Malinverno", terza opera di questo autore che unisce il talento dei narratori orali a una scrittura sospesa nel tempo, è alla quarta ristampa ed è un romanzo pieno d'incanto sui libri, sul potere delle storie, dell'immaginazione, dell'amore. Ci sono paesi in cui i libri sono nell'aria, le parole dei romanzi e delle poesie appartengono a tutti e i nomi dei nuovi nati suggeriscono sogni e promesse. Timpamara è un paese così da quando, tanti anni fa, vi si è installata la più antica cartiera della regione, a cui si è aggiunto poco dopo il maceratoio. E di Timpamara Astolfo Malinverno è il bibliotecario: oltre ai normali impegni del suo ruolo, di tanto in tanto passa dal macero per recuperare i libri che possono tornare in circolazione. Finché un giorno il messo comunale gli annuncia un nuovo impiego: il pomeriggio continuerà a occuparsi della biblioteca, ma la mattina sarà il guardiano del cimitero.
Lettore dalla vivida immaginazione, Astolfo mescola le storie dei romanzi – per i quali inventa nuovi finali – con quelle dei compaesani, dei forestieri, dei lettori della biblioteca e dei visitatori del cimitero, dei vivi e degli estinti. A incuriosirlo è soprattutto una lapide senza nome e senza date: solo una fotografia, una donna dallo sguardo candido e franco, i capelli divisi in due bande liscissime e l'incarnato pallido. Per lui è da subito la sua Madame Bovary, la sua Emma. Attratto dal mistero racchiuso in quel volto, Astolfo si trova a seguire il filo che sembra dipanarsi dalla fotografia: tra i viottoli e le campagne di Timpamara, complice l'apparizione di una giovane sconosciuta nerovestita, prende forma a poco a poco una storia che mai Astolfo avrebbe saputo immaginare.
Conversano con l'autore Anna Foti e Angela Curatola, letture a cura di Cinzia Messina, Valetina Muscinesi, Franca Musco, Lucia Porcino e Francesca Zappulla. Musiche a cura di Davide Zampaglione, chitarrista.

L'incontro, organizzato in collaborazione con l'Hotel Medinblu, fa parte del ciclo di appuntamenti culturali fissati per il mese di luglio che coniugano insieme cultura e bellezza, infatti, si svolgeranno nella splendida cornice della terrazza dell'Hotel Medinblu affacciata sullo Stretto.

La presentazione si svolgerà in osservanza delle norme anti-covid nel rispetto del distanziamento e con l'uso delle mascherine, per tale ragione è obbligatorio prenotare la partecipazione inviando una email all'indirizzo del Circolo G. Calarco ( Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. )

La programmazione culturale riprenderà nel mese di settembre con un ricco calendario di incontri.