Agorà
 

“Contrasto allo sfruttamento sessuale e all’accattonaggio”, progetto IN.C.I.P.I.T.: domani il webinar sulla tutela dei diritti umani

Il prossimo 23 ottobre, alle h 10:00, si terrà il webinar dal titolo "La tutela dei diritti umani: il contrasto allo sfruttamento sessuale e all'accattonaggio. La portata dell'accoglienza nei programmi d'intervento."

L'attività seminariale di sensibilizzazione al tema è portata avanti all'interno delle azioni di comunicazione istituzionale del Progetto IN.C.I.P.I.T., finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento Pari Opportunità, e co-finanziato dalla stessa Regione Calabria. Il seminario interattivo si inserisce tra le iniziative volte a celebrare la XIV Giornata Europea contro la tratta degli esseri umani, istituita dalla Commissione Europea.

I lavori di approfondimento del fenomeno, nella modalità a distanza, saranno condotti sotto forma di dibattito dall'avv. Lucia Lipari per il Progetto IN.C.I.P.I.T. e vedranno i contributi del Dott. Giovanni Bombardieri – Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, del Dott. Massimo Mariani - Prefetto di Reggio Calabria, dell'Avv. Giuseppe Falcomatà - Sindaco Città Metropolitana di Reggio C., di Personale specializzato della Questura di Reggio Calabria, dell'Avv. Francesco Penna – Progetto IN.C.I.P.I.T., Dott.ssa Nadia Modafferi - Psicologa, dell'Avv. Maria Rosa Impalà – Coordinatrice Progetto IN.C.I.P.I.T., del Dott. Pietro Siclari – Presidente Piccola Opera Papa Giovanni Onlus.

Ad arricchire il webinar, si susseguiranno anche le testimonianze della Dott.ssa Maria Teresa Passannante – Comunità Papa Giovanni XXIII e della Referente Unità di strada - Caritas Reggio Calabria e verrà trasmesso un estratto della video intervista realizzata ad una donna vittima di tratta nel rispetto dell'anonimato.
Il link per accedere alla piattaforma Google MEET è il seguente: https://meet.google.com/cpm-jupv-hrg

La tratta affligge, infatti, moltissimi migranti e vede la riduzione in schiavitù di uomini e donne secondo forme diverse, che vanno dallo sfruttamento sessuale a quello lavorativo, al compimento di attività illecite o al prelievo di organi, ai matrimoni forzati, all'accattonaggio.

Secondo le stime riportate da Save the Children, ammonterebbe ad oltre 40 milioni il numero delle vittime di tratta o sfruttamento nel mondo, di cui 1 su 4, 10 milioni, sarebbe minorenne. Storie in gran parte sommerse di migranti provenienti in particolare dal Pakistan e dalla Nigeria, che vedono la prevalenza di vittime di sesso femminile (68%) e non risparmiano anche bambini con meno di 8 anni.

In Italia il traffico sessuale resta la principale forma di sfruttamento registrata ai danni delle vittime di tratta, sia adulte che minori, le cui condizioni di vulnerabilità sono state ulteriormente aggravate dall'emergenza legata al covid-19, che ha spostato il circuito della prostituzione verso luoghi ancora meno visibili o all'interno delle connection-house gestite dai trafficanti.