Vibo Valentia
 

Interventi su viabilità vibonese, Ferro (FdI): "Ennesimo bluff, somme bastano appena per stendere un po' di asfalto"

"Deve essere febbraio il mese del raccolto per gli amministratori di centrosinistra, che in pochi giorni vedono pioversi addosso finanziamenti attesi invano per anni. Arrivano i soldi per la depurazione, per il dissesto idrogeologico, per gli ospedali e per le strade. Miracoli di una politica capace di piegare anche il ciclo delle stagioni ai bisogni elettorali". E' quanto afferma il consigliere regionale Wanda Ferro, candidata alla Camera per Fratelli d'Italia". Ci provano i sindaci del centrosinistra o il presidente della Provincia di Vibo Andrea Niglia - prosegue Wanda Ferro - a far credere che quella che sembra a tutti una tempistica ad orologeria è la fisiologica evoluzione degli iter amministrativi. Il risultato di questo tentativo è imbarazzante, in particolare quando si esprime soddisfazione per lo sblocco di poco più di un milione di interventi per interventi sulla viabilità provinciale vibonese. Si tratta di una somma così esigua che non potrà che bastare a stendere qualche sottile lingua di asfalto su strade che non conoscono manutenzione da anni e ricordano quelle di Beirut ai tempi della guerra del Libano. Ancora una volta ci troviamo di fronte ad un bluff elettorale. Spero che, di fronte ad una rete stradale così disastrata e pericolosa, il presidente Niglia non si voglia accontentare di poter riempire qualche buca, rifare qualche cunetta e stendere qualche striscia di vernice. Sarebbe l'ennesima presa in giro verso la popolazione vibonese, di fronte ad un problema molto grave e sentito, tanto che alcuni paesi delle Serre chiedono la secessione da Vibo e il ritorno in provincia di Catanzaro. Anziché ringraziare la Regione, oltre che l'immancabile Censore, per lo sblocco di qualche economia di bilancio a pochi giorni dal voto per comprare un po' di bitume, il presidente Niglia avrebbe dovuto pretendere un impegno straordinario di Regione e Governo per riportare la viabilità vibonese a livelli degni di un paese occidentale.