Vibo Valentia
 

"Bicinsieme Paesaggi in movimento" al Memorial Day su stragi di mafia a Vibo

Nell'ambito delle celebrazioni del Memorial Day, che ricorrono nel mese di maggio in memoria delle stragi di mafia, si è svolta la tappa vibonese martedì 16 maggio con la cerimonia commemorativa presso la Scuola di Polizia di Vibo Valentia.

Una strada come logo, un contachilometri bloccato sul numero 100.287, uno slogan "Memoria in marcia". Questi gli elementi della campagna di sensibilizzazione dell'Associazione "Quarto Savona 15" .

A molti la denominazione dell'Associazione non dice nulla ma basta citare un poliziotto, Antonio Montinaro, e tutto diventa chiaro.

Il nome corrisponde alla sigla radio della vettura della questura di Palermo che, il 23 maggio 1992, a Capaci, sull'autostrada che collega Palermo a Mazara Del Vallo, saltò in aria con a bordo il capo scorta Antonio Montinaro e i due agenti Vito Schifani e Rocco Dicillo.

Nell'attentato morì anche il giudice Giovanni Falcone, l'obiettivo principale dell'attentato, e la moglie Francesca Morvillo.

Il Memorial Day, ideato e pensato dal Sap sindacato autonomo di Polizia, anche quest' anno ha voluto ricordare la memoria di quanti lottando per la legalità hanno perso la vita. Una cerimonia molto toccante alla presenza di Tina Montinaro la moglie del capo scorta del giudice Giovanni Falcone, Antonio Montinaro , svoltasi nel piazzale della scuola di Polizia di Vibo Valentia alla presenza del segretario regionale del Sap Michele Granatiero e del V. Segretario regionale Francesco Franza. Discreta presenza di pubblico ivi presente per rendere omaggio alle vittime e che nell' occasione hanno potuto vedere dal vivo la teca contenenti i resti dell' autovettura colpita dall' esplosione del 23 maggio del 1992.

Quell'ammasso di rottami è diventato un monumento che la signora Tina Montinaro vedova di Antonio, e cuore dell'Associazione, vuole far diventare itinerante; una teca che contiene quel che resta della "Quarto Savona 15" è ospitata nella scuola di polizia di Vibo Valentia.
Alla cerimonia ha preso parte un gruppo di ciclisti tedofori che portano la fiaccola della memoria e della legalità, provenienti dalla Sicilia, in marcia per commemorare la memoria delle vittime di mafia e che al loro arrivo nella provincia di Vibo Valentia, a San Costantino Calabro, sono stati accolti da una rappresentanza del gruppo Bicinsieme Paesaggi in Movimento di San Costantino Calabro, guidato da Raffaele Mancuso, che in segno di solidarietà hanno accolto i ciclisti per la staffetta della memoria e unitamente hanno raggiunto la Scuola di Polizia di Vibo Valentia per prendere parte alla toccante cerimonia. Carica di significati è stata la breve commemorazione dei caduti vittime delle mafie con la deposizione davanti al "ceppo dei ricordi" di una corona di alloro, il Cappellano della Polizia di Stato, Don Vincenzo Varone, , ha onorato la memoria dei caduti,ricordando ai presenti che gli uomini e le donne scomparsi hanno dato il loro bene più grande, la vita, permettendo alla società di avere un futuro migliore.

Dal 1993, l'anno dopo la strage di Capaci, il Sindacato Autonomo di Polizia, nel mese di maggio, organizza il "Memorial Day" una serie di manifestazioni su tutto il territorio nazionale, realizzata per celebrare tutte le vittime della mafia, del terrorismo, del dovere e di ogni forma di criminalità, e commemorare non solo i servitori dello Stato ma anche giornalisti, politici , religiosi e semplici cittadini che hanno pagato con la vita il loro impegno a favore della collettività.
Siamo profondamente convinti che mantenere viva la memoria del passato sia l'unico modo per immaginare e realizzare il futuro del nostro Paese e della nostra comunità, che proteggiamo ogni giorno.