Storie di musica: da Palmi, il viaggio onirico e musicale degli Apoteosi, tra i grandi del Prog Rock

soundstoriesapoteosidi Fulvio D'Ascola - La musica e le sue storie. Il singolo costruisce intorno a sé il gruppo musicale, cosa che accadde con il batterista e cantante reggino Roberto Genco,che realizzò il suo unico album formando la band con musicisti e session men famosi negli anni settanta come Hugo Heredia ai fiati e Giorgio Cocilovo alle chitarre .Storie di musica e di adolescenti, storie di famiglia, con i protagonisti che vivono e suonano quaranta due chilometri più a nord dalla città della Fata Morgana. Massimo, Silvana e Federico ,respirano aria di musica, la vivono quotidianamente. Il padre ha una casa discografica denominata SAID records, nome che nasce dalle iniziali di Salvatore Ida', acronimo di nome e cognome. Un marchio ben impresso in quegli anni, caratterizzato fortemente dalle incisioni di musica popolare,musica folk, con dischi e musicassette e vendite di migliaia di copie con il cantante Romeo Livieri, che spopolava tra il popolo e gli emigrati ,con la sua "Chitarra Vagabonda",cantata anche da Enrico Musiani o con la semplice melodia da mazurka lenta di "Lauretta ", con l'improbabile ed irripetibile refrain "Lauretta mia,bimba adorata la serenata la canta papa'..." Il paradosso e l'imprevedibilita' è nell'essenza della musica. I figli di Salvatore Ida',titolare Said record, Massimo, Silvana e Federico, erano attenti ascoltatori di altri generi musicali, studiavano al conservatorio, Palmi per loro era un luogo in cui vivere realmente ,ma con i sogni e l'immaginario erano proiettati verso la terra d'Albione. Insieme ad altri due amici Franco e Marcello iniziarono a suonare e decisero di chiamare il gruppo con un nome che non lascia spazio all'immaginazione: APOTEOSI . Silvana era la cantante e fu una delle prime voci femminili del Prog, seconda solo a Jenny Sorrenti, sorella del più famoso Alan, solista dei Saint Just. Alle tastiere il quindicenne Massimo Ida', Franco Vinci alla chitarra e voce, Federico Ida' al basso ed al flauto e Marcello Surace alla batteria. Nel 1975 esce il loro primo ed unico album, registrato forse quasi per gioco, con l'etichetta Said record ed in tiratura limitata di copie. Riuscire ad esprimere grandi potenzialità non era facile al sud e Palmi era ancora più a sud di Napoli o di Bari ,lontana dai grandi circuiti musicali .L'album, fu pensato come un concept album con una lunga suite iniziale che occupa la prima facciata , tipica degli stilemi progressive,con un suggestivo attacco di piano ed organo Hammond .Il suono delle tastiere richiama alle influenze della scuola di Canterbury o di David Greenslade dei Colosseum,.Il suono è pulito ed è un miscuglio ben coordinato di sezione ritmica di basso e batteria, con cambi di tempo ,assolo di chitarra e alternarsi di pianoforte e flauto che introducono la voce sognante di Silvana Ida '.La potenza della musica è di essere ovunque, di essere trasportata nell'aria e di diventare immobile nei solchi di un disco. Le tastiere sono permeanti, sono la linea guida, tra moog, pianoforte. I richiami a Pfm, Orme e Banco del Mutuo Soccorso ed i tempi delle suite sembrano richiamare quelli della musica barocca , che ha ispirato la musica Progressive. Il disco scivola per trentacinque minuti, frammentato, le canzoni sono tante piccole schegge, veloci o lente, con la vocalità femminile e testi che evocano periferie, "case di carta", con temi sociali che guardano agli emarginati. Musica di grande impatto ,immediata e "grezza" come deve essere quando è suonata e composta da adolescenti che si appassionano al rock. APOTEOSI, con il passare degli anni è diventato un disco "cult",sia per la qualità musicale, sia per la limitata tiratura di copie ,per la gioia dei possessori del vinile e per la ricerca spasmodica dei collezionisti.L'album nel 1993 è stato ristampato su cd dalla Mellow ed è stato ristampato sul vinile dalla Ams ed è disponibile su Amazon. IL lato 1 del disco e' composto da "Embrion","Prima realtà" e "Frammentaria rivolta", nel lato 2 sono incluse "Il grande disumano","Oratorio","Attesa","Dimensione da sogno","Apoteosi ". Storie da raccontare, per fermare il tempo per riprendersi il senso dell'attesa. Dei tre fratelli di Palmi, ne rimangono solo due, Federico che ha scritto le note di copertina del 1975 ,è volato via troppo in fretta e Massimo Ida ' è un affermato musicista e produttore e vive a Roma. La sorella Silvana,vive a Palmi ed ha lasciato il testimone della musica al figlio, che suona la chitarra in un gruppo rock. Franco Vinci è un chitarrista blues e session man affermato e Marcello Surace continua nel mondo della musica come batterista ,collaborando con grandi artisti. Da Palmi, da una piccola casa discografica che produceva musica folk, gli Apoteosi con l'omonimo album hanno scritto una bella pagina della storia del Prog. Le parole di Federico Ida', ci regalano il manifesto artistico di questa band di cui aspettiamo anche solo per una volta una "reunion". "Questo disco non è il frutto di una minuziosa ricerca strumentale, bensì è la sintesi di impressioni istantanee. Si nota, infatti, una certa frammentarietà di composizione, caratteristica da noi accettata perchè rispecchia in parte il problema da noi trattato. Frammentarietà e disunione, sono le piaghe che purtroppo esistono nel meridione. Il meridione rischia di restare apaticamente assopito nel suo malessere e vi è quasi una rassegnazione al ruolo di subalterno. Noi pensiamo invece che nel meridione, pur nel quadro di questa antica stanchezza, vi sia oggi la necessità di un pizzico di riflessione, di maturità culturale, che possano, un giorno, a dispetto del sonno di molti, trasformarsi in forza motrice per le realizzazioni di una società migliore". Firmato Federico Ida '

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